DEI RE D’ UNGHERIA malcontenti durante la sua assenza avevano chiamato per eleggerlo a re. L’anno 147^ egli ripigliò la guerra contra gl’ infedeli e condusse il suo esercito davanti Savatz le cui mura sono bagnate dalla Sava-, quella piazza era riputala imprendibile. Mattia nel corso della notte postosi in una barca travestito da bagaglione con uno spazzacamino ed un lanternone, fece il giro della piazza per osservarne le fortificazioni , ma fu riconosciuto da una sentinella che penetrò il suo disegno. Sull’ avviso che questa ne diede scoppiò dalle mura una cannonata, colpì la barca e spense il lanternone. Mattia continuavate sue osservazioni e s’impadronì qualche giorno dopo della piazza. L’anno 1477 impigliatosi di nuovo coll’ imperator Federico atteso il rifiuto di Cunegonda sua figlia, egli entrò armatamano nell’Austria e penetrò sino in Baviera, saccheggiando quanto se gli fece incontro per via. Federico non avendo milizie da opporgli si vide ridotto a chiedergli pace. Mattia gliela accordò a due condizioni. i.° gli si rimborsassero le spese della guerra cui faceva ascendere a centoventimila ducati; 2.°1’imperatore- gli desse 1’ investitura delta Boemia come l’aveva accordata a Uladislao suo competitore a quella corona. Intanto i Turchi minacciavano l’Ungheria. Mattia chiese al papa ed ai Veneziani il soccorso eh’erano soliti fornirgli, ma gli venne da entrambi ricusato. Mattia da destro politico trovò mezzo di scaricare sulla repubblica di Venezia i colpi che gl’infedeli preparavano a’suoi stati. L’anno 1479 i Turchi vincitori de’-Veneziani, diressero la loro marcia verso la Transilvania, ma il vaivoda Stefano Battilori senz’aspettare Mattia die’loro sanguinosa battaglia in cui rimasero del tutto sconfitti. I generali di Mattia riportarono ne’ quattr’anni susseguenti vantaggi considerevoli contra gl’infedeli. Mattia in queste critiche circostanze, lungi di essere soccorso dall’imperatore, era occupato a vegliare sui suoi passi ed a reprimere le invasioni che gli Alemanni facevano di tempo in tempo sulle sue frontiere. Liberato dalla guerra dei Turchi, rivolse le sue armi l’anno 14^5 contra l’Austria e si presentò dinanzi Vienna di cui s’impadronì il i.° giugno di quell’ anno senza gravi opposizioni. Negli anni successivi s’impossessò di tutti i paesi austriaci e costrinse l’imperatore a menar vita errante sino alla sua