274 CRONOLOGIA STORICA duca di Baviera che aspirava all’ impero. Ma Ottone II avendo fatto dichiarar Boleslao ribelle, entrò l’anno 976 con un esercito in Boemia ove fu sorpreso un corpo delle sue truppe in vicinanza di Pilsen. Il duca di Boemia trovandosi di nuovo ¡aggredito fece l’anno dopo la pace coll’imperatore e si sottomise nella dieta di Quedlimbur-go ove ottenne il ristabilimento del vescovato di Praga col consenso del vescovo di Ratisbona ch’era l’ordinario della Boemia. Questa chiesa fu repristinata sotto la metropoli di Magonza a cui rimase dipendente sino al regno dell’imperatore Carlo IV che fece erigere Praga in arcivescovato. L’anno 984 Boleslao tolse al margravio Ricdag la Misnia cui Eckard successore di Ricdag obbligò poscia a restituire. Boleslao duca di Polonia essendo venuto l’anno 994 ad invadere la Boemia, fu respinto con perdita considerevole. Il duca vittorioso lo inseguì sino nel cuor de’suoi stati conquistandone la capitale Cracovia ed altre piazze che conservò dopo averlo obbligato a chiedergli pace. L’anno 995 si ribellarono di bel nuovo i Pagani di Boemia. Essendo stati ridotti al dovere dal duca, propose loro l’alternativa o del battesimo 0 della morte. Essi fìnsero di convertirsi e ricevettero il battesimo. Ma mentre egli se ne ritornava in tutta sicurezza lasciando errar qua e là le sue truppe per la campagna, gli corsero addosso per impadronirsi di sua persona. Di già cominciavano a circondarlo da ogni parte, quando la sua armata avvertita del pericolo in cui egli tro-vavasi, si riunì tosto e volò in sua difesa. I traditori furono fatti a pezzi e Boleslao ritornò trionfante nella sua capitale. Questa fu 1’ ultima sua spedizione. Egli passò tranquillamente il resto de’suoi giorni occupato a far fiorire la religione nella Boemia. Morì questo principe pieno d’anni e di buone opere il 7 febbraio 999, trentesimosecondo del suo regno. Emma di Sassonia di lui sposa morta nel 1006 gli diede Boleslao che segue, Jaromiro ed Udalrico che vengono appresso, non che Mesico, Mistivoi e Wladiboi. 1 Boemi la cui lingua è un dialetto della schiavona adoperavano un tempo lo stesso alfabeto dei Russi, ma sotto il regno di Boleslao II adottarono i caratteri latini come pure la liturgia latina.