DEI PRINCIPI DI TRANSILVANIA GIORGIO RACOCZI IL L’anno 1648 GIORGIO RACOCZI venne eletto alla metà circa di ottobre 1648 per succedere al principe Giorgio di lui padre. Nel 1655 la Polonia si vide immersa in grave costernazione per essere stato il re Casimiro respinto sino alla frontiera da alcuni palatini che avevano chiamato in lor soccorso il re di Svezia. Racoczi riputò favorevole l’occasione per farsi egli stesso riconoscere a re di Polonia. L’anno 1657 nel mese di gennaio entrò in questo regno per congiungere le sue armate con quelle del re di Svezia. Sconfitto il 14 luglio susseguente dai Polacchi e dagl’ Imperiali riuniti fu costretto di ripigliare il cammino pc’ suoi stati dopo aver subita la legge del vincitore in un trattato di pace da lui firmato nel mese di agosto e fece ritorno con trenta domestici, infelice avanzo di un esercito di venticinque a trentamila uomini ch’era stato da lui condotto in Polonia. Il gran-signore sdegnato della sua invasione in quel regno ordinò ai Transilvani di dargli un successore. Racoczi finse di dimettersi dal principato il dì 12 ottobre i658 per evitare una deposizione formale. Gli stati gli sostituirono il conte Redei, ma Racoczi discacciò poco dopo un tal rivale. Egli entrò tosto in negoziazioni per porre la Transilvania sotto la protezione dell’ imperatore, ed essendovi riuscito, gl’ Imperiali e gli Ungheresi affoltati si schierarono sotto i suoi vessilli. Egli marciò alla lor testa contra il pascià di Buda ch’erasi posto in campagna con numeroso esercito e lo sbaragliò presso Arad. Intanto il gran-visir avanzavasi con altra armata di cento-mila uomini. Gli stati di Transilvania spedirongli una deputazione per disapprovare la condotta del loro principe. Egli giunse sui luoghi , depose Racoczi e nominò Aca-sio Barczai 0 Rarczai Acas per sostituirlo. Racoczi rientrò in Transilvania dopo partito il visir e fece nuovi tentativi per riacquistare i suoi stati. L’anno 1660 egli morì a Wa-radino il dì 36 giugno dalle ferite riportate il 27 maggio in una battaglia combattuta tra Guile e Coloswar contra i lurchi (d’Avrigni, de Saci). Dice Pfeffel ch’egli fu uc-