DEI RE D’ UNGHERIA assicurava all’uno e all’altro il possesso di ciò che le armi a-veano loro acquistato, ma a condizione che tutta l’Ungheria ritornasse a Ferdinando dopo la morte del suo rivale. Il re Giovanni mori il ai luglio i54o in età di cinquantatre anni ad Ilermanstadt in Transilvania. Pochi giorni prima di sua morte Elisabetta sua moglie figlia di Sigismondo re di Polonia da lui sposata il i53g, partorì un figlio dagli storici chiamato Giovanni Sigismondo benché alla fonte battesimale gli fosse stato imposto il nome di Stefano.Questa principessa dopo la morte del suo sposo era disposta di cedere a Ferdinando l’Ungheria, giusta il trattato fatto tra lui e il re defunto . Ma il prelato Martinusio reggente del regno vi si oppose a nome del giovine principe e implorò la protezione di Solimano. Era un chiamar il lupo in aiuto dell’ agnello. Solimano al suo giungere in quel regno die’ ben a divedere che non operava che per proprio interesse. I suoi generali si e-rano allora impadroniti di Bu-da contra gli Austriaci l’anno 1541 dopo un assedio dei più micidiali, che fu coronato colla carnificina dei prigionieri. Ciò fatto, si levò interamente la maschera ordinando alla regina di ritirarsi in Transilva- comandava le sue truppe. L’esercito di Ferdinando essendosi presentato davanti la piazza ne usci Bodone per dargli battaglia. Ei la perdette dopo aver disputata lunga pezza la vittoria . Avendo la Transilvania fornite nuove truppe a Zapol-ski, ritornò ad attaccare gli Austriaci mentre battevano la fortezza di Tockai ; ma provò una nuova disfatta per la viltà della sua cavalleria che l’obbligò a fuggire dal regno. Il prode Bodone fatto prigioniero nel combattimento fu condotto a Ferdinando che lo mise a morte perchè ricusò riconoscerlo (Isthuanf). L’anno 1536 per trattato fatto a Weitzen, Ferdinando abbandonò a Za-polski di lui concorrente quella parte del regno che questi possedeva a condizione gli fosse ritornato dopo la morte di lui. Gli Ungheresi mormorarono per tale accomodamento siccome attentatorio alla loro libertà. Zapolski essendo morto l’anno 154o -, fu ‘¡fatto incoronare dai grandi del suo partito alle fonti battesimali Giovanni Sigismondo di lui figlio. Solimano#col pretesto di appoggiare questa elezione passò in Ungheria alla testa di un’ armata. L’anno 154* il suo gran visir sconfisse le truppe di Ferdinando davanti Buda ch’era stata ripresa dagli Un-