a54 CRONOLOGIA STORICA Verificatosi il caso l’anno i54o colla nascita di GIOVANNI SIGISMONDO, questo fanciullo fu riconosciuto al suo primo ingresso nella vita per principe di Transilvania. Venuto a morte suo padre lo lasciò sotto la tutela della madre e la reggenza di Giorgio Martinusio vescovo di Waradino. Questo prelato più conosciuto sotto il nome di Monaco nelle storie di Ungheria, perch’era stato levato da un convento dei romiti di San Paolo presso Buda, univa alle qualità che costituiscono i gran ministri, l’alterigia e la fierezza che caratterizzano i despoti. Ebbe frequenti altercazioni colla regina Elisabetta che implorò contra lui il soccorso ora del re Ferdinando, ora di Solimano. Martinusio colla sua accortezza e fermezza parò tutti i colpi ch’ella gli diede e si mantenne nel posto affidatogli dal re defunto. L’anno 1551 questa principessa vedendosi in procinto di succumbere o sotto la potenza di casa d’Austria o sotto quella dei Turchi, stanca d’altronde di vedersi signoreggiata dal reggente, si determinò di cedere per nome di suo figlio a Ferdinando la Transilvania scambiandola coi principati di Ratibor e di Oppelen nella Slesia. Il marchese Castaldo, generale di Ferdinando, fu il negoziatore di questo trattato nel quale Martinusio ebbe cura non fossero obbliati i suoi interessi. Si convenne che Ferdinando gli confermasse il governo della provincia col titolo di vaivoda, e 1’ assegnamento di quindicimila ducati oltre il terzo delle saline di Torda che formavano il prodotto più certo dell’Ungheria. Castaldo nell’attendere la ratifica di quel trattato indusse la regina a ritirarsi con suo figlio a Cassovia. Solimano inteso di quanto era avvenuto montò sulle furie e marciar fece per l’Ungheria numeroso esercito sotto la condotta del beglierbei di Grecia. Il marchese e il prelato riunirono le loro forze per far fronte al nemico. Il più considerevole conquisto dei Turchi fu quello di Lippe che poscia fu loro ritolta. Nel corso di questa guerra Ferdinando ottenne dal papa il dì 12 ottobre 1551 il cappello cardinalizio per Martinusio e quasi al tempo stesso gli procurò 1’ arcivescovato di Strigonia. Castaldo e il prelato si posero in sospetto l’uno dell’altro. Il primo credendosi certo che Martinusio mantenesse corrispondenze colla Porta ne avvisò il suo signore, e fu determinato di liberarsi di lui. Sforza Pallavici-