DEI PRINCIPI DI TRANSILVANIA a55 ni, Marco Antonio Ferraro, Campeggio Monino, Piacentino e Scaramuccia, tutti italiani, s’incaricarono dell’esecuzione. Essi recaronsi a visitare il cardinale nel castello di Winitz presso Sassebes, gli diedero a leggere delle carte, e mentre scorrevale Ferraro gli avventò alla gola un colpo di pugnale. 11 cardinale ebbe il vigore di respingerlo ; allora accorse Sforza e con un colpo di scimitarra lo stese a terra, e quattro archibugieri finirono di ucciderlo. Così perì il 19 dicembre 1551 in età di settant’anni quest’uomo che più che dalle sue virtù fu illustrato da’suoi talenti. Il suo corpo rimase insepolto per lo spazio di settanta giorni mentre i suoi omicidi bottinavano i suoi tesori. E a notarsi eli’ essi tutti finirono di morte tragica. I Turchi avendo preso Pallavicini lo fecero spirare in mezzo ai più crudeli tormenti. Campeggio Monino perdette la testa a San Germano in Piemonte; Ferraro fu impeso in Alessandria, Scaramuccia squartato in Provenza; Piacentino dopo aver perduto in un singolare certame la mano che aveva ferito il cardinale, fu sbranato da un cinghiale sotto gli occhi stessi di Ferdinando. Solimano si fe’ dovere di vendicare la morte del cardinale. Mehemet beglierbei di Romelia giunse per suo comando in Ungheria con nuovo esercito, assediò Teme-swar, se ne impadronì come fece poscia di Zolnock, ma non riuscì davanti Agria. Gli Austriaci nel difendere questo paese sollevarono contra se medesimi gli abitanti per la durezza del loro procedere. I Transilvani più maltrattati o meno sofferenti presero il partito nel 1554 richiamar la regina Elisabetta e suo figlio a cui negava Ferdinando di consegnare i ducati loro promessi. Tosto comparsi, la nobiltà del paese giurò loro una fedeltà alla prova della seduzione di Castaldo, del potere di Ferdinando e dei capricci della sorte. 1 Turchi vennero in loro difesa e presero parecchie piazze della Transilvania. L’anno 155g morì la regina Elisabetta il 20 settembre in età di quarantanni; principessa continuamente esercitata nelle avversità cui seppe sostenere con coraggio eroico e cristiana rassegnazione. Giovanni Sigismondo di lei figlio ebbe a difendersi non solamente contra gli Austriaci, ma anche contro i suoi propri sudditi. I Siculi suscitarono in Transilvania sedizione violenta cui venne a capo di reprimere colla sua fermezza. L’anno i5t>3