DEI RE DI BOEMIA aS9 Filippo promise sua figlia Cunegonda in matrimonio a Wenceslao figlio del re di Boemia. Dopo la morte di Filippo Premislao spedì truppe all’imperatore Ottone per accompagnarlo in Italia ove impigliatosi col papa gli fece guerra. Ottone fu deposto e si accenno un’assemblea a Coblentz nel 1210, in cui Premislao e gli altri principi elessero ad imperatore il giovine Federico figlio deli’ imperatore Enrico VI. Federico per riconoscenza accordò al re di Boemia e suoi eredi parecchi privilegi, li csentuò da ogni contributo, a condizione peraltro di prendere l’investitura dall’impero, e confermò nel 1216 a Wenceslao figlio di Premislao la successione eventuale al regno. L’anno 1228 Premislao fece incoronare Wenceslao suo figlio in un a Cunegonda sua moglie da Sigifreddo arcivescovo di Magonza, e investì i prelati di questa chiesa del diritto d’ incoronare in avvenire i re di Boemia. Morì Premislao a Praga il i5 dicembre i23o in età di oltre ottant’anni. Egli aveva sposato, i.° Adelaide figlia di Ottone marchese di Misnia da lui ripudiata nel 1199; 2.0 Costanza figlia a quanto credesi di Bela III re di Ungheria morta nel 1240, da cui ebbe Wenceslao che segue, Premislao principe di Olmutz, e tre figlie l’una delle quali per nome Agnese abbracciò la regola di San Francesco il dì 18 maggio 1236 nel monastero di San Gennaro da lei fondato in Praga; un’altra chiamata Beatrice divenne moglie di Ottone il Pio margravio e non elettore di Brandeburgo cui recò in dote le città di Budissia, di Goerlitz, di Lauban e di Leoben co’ loro distretti; la terza di nome Ludomilla sposò Luigi I duca di Baviera. WENCESLAO III detto OTTOCARE e il GUERCIO. L’anno 123o WENCESLAO detto il GUERCIO incoronato re vivente il padre nell’ anno 1228, gli succedette dopo la sua morte. Inimicatosi con Federico II duca d’Austria egli entrò nel 1232 sul suo territorio e lo sconfisse due volte nell’anno stesso. Ma nel susseguente Federico se ne rivalse e devastò la Moravia. Wenceslao per guarentire questo paese dalle nuove escursioni che minacciavano gli Austriaci, spedì a risiedervi suo figlio Przemislao-Ottocare sotto la dipen-T. VII. io