CRONOLOGIA STORICA Cluni unitamente ad altri fondi. L’atto di questa permuta seguito ad Aix-la-Chapelie, trovasi stampato nelle prove dell’illustre Orbandale (pag. j5) e nella storia della casa di Vergi (I. i, pag. 7 c 8). Vedesi in esso che la moglie di Warino si chiamava Albane. Essi ebbero un figlio di nome Thierri, che sostituì suo padre nella contea di Clialons, cd una figlia chiamata Ermengarde che sposò Bernardo cognominato Piantavelluta conte d’Auvergne, come da noi si prova all’articolo dei conti di quella provincia. Warino fu uno dei più zelanti difensori dell’imperatore Luigi il Buono contra i suoi figli ribellati. L’anno 833 Bernardo duca di Settimania essendosi ritirato in Borgogna dopo essere stato spogliato delle sue dignità, diede opera unitamente a Warino di trarre al partito di quel monarca i popoli di esso regno. Con tale divisamento essi percorsero le varie provincic, formarono una lega in suo favore e la fecero giurare a gran numero di persone. Giunti l’anno dopo al principiar della quaresima sulle sponde della Marne, furono dal rigore del freddo costretti a fermarsi a Boneuil. Di là deputarono il a6 febbraio a Lotario un conte ed un abate per chiedergli la liberazione dell’imperatore suo padre da lui tenuto prigioniero. Lotario li tenne a bada e si ritirò a Vienna ove assoldò truppe con cui si portò ad assediare Warino nella città di Chalons. La piazza in tre giorni fu espugnata, o in cinque secondo altri, e lasciata in balia del furore dei soldati. Warino per salvare la vita ebbe la viltà di darsi al partito del vincitore, prestandogli giuramento di fedeltà e marciando al suo seguito. Luigi avendo finalmente trionfato dei ribelli, punì la fellonia di Warino spogliandolo de’ suoi onori. Ma dopo la morte di quel monarca recatosi in Orleans al re Carlo il Calvo, fece secolui pace e s’insinuò così bene nella sua grazia, che Carlo non solamente gli restituì il Maconese, ma il nominò duca di Tolosa 0 d’Aquitania in luogo di Bernardo che fu da lui destituito. Questa nomina, per quanto appare, fu in compenso della contea d’Auvergne, di cui quel principe non giudicò opportuno privar Gerardo al quale era stata data dall’imperatore suo padre. Warino si mostrò degno di quei favori coi servigi resi a Carlo il Calvo. Egli col suo valore