DEI CONTI DI SCIAMPAGNA E DI BLOIS 435 to II conte di Fiandra, e fu ve-risimilmente in quell’ occasione che riportò due profonde ferite di cui parla nelle due carte, una dei iio3, 1’ altra del 1104, clic resistettero lungo tempo all’arte chirurgica e la cui guarigione egli riguardava per miracolosa ( Chiffel, ibid., pag. 569 e 5jo). Ugo. fu maritato in prime nozze a Costanza figlia di Filippo I re di Francia, colla quale fondò nel 1102 il priorato di Sainte-Vaubourg presso Attigni per Moleme, e da cui fu separata a causa di parentela l’anno 1104. Sposò in seguito Elisabetta sorella di Benal-do III conte di Borgogna (e non una certa Lombarda, come lo dice Soucliet, Noi. in Epist. Yvonis, i58). 11 conte Ugo fece tre viaggi in Palestina, il i.° l’anno iii3, il 2.°l’an-no 1121, §d il 3.°l’anno 1125, come accenna chiaramente Alberico secondo il P. Mabillon. Fu allora che si fece cavaliere del Tempio, locchè gli meritò per parte di San Bernardo una lettera con cui, data la purezza de’ suoi motivi, lo felicitò perchè di conte era divenuto semplice cavaliere, e di ricco, povero: Factus es ex cornile miles, ex d¡vite pauper. Prima di partire pel suo terzo viaggio, Ugo aveva istituito crede della sua to al primogenito della sua casa c divenne si possente, secondo Guibcrto di Nogent, che avea tanti castelli quanti giorni ha l’anno. L’accrescimento de’ suoi dominii noi fece però dimenticare la sommissione dovuta al suo sovrano, eli’ egli non solo mantenne fedelmente la parola data a Filippo, uscendo di prigione, di servirlo in tutti gl’incontri qual buono e fedele vassallo, ma gli diè altresì una prova luminosa del suo zelo ed attaccamento nella congiura formata da molti signori francesi per detronizzarlo. Stefano essendo marciato contro i ribelli li sconfisse e uccise di sua mano Bouchard II conte di Corbeil, che erasi lusingato di ritornare trionfante dal combattimento e col tkolo di re di Francia (Suger). Stefano fu uno dei primi signori -che si crociarono per Terra-Santa. Partito nel mese di settembre 1096 con Boberto duca di Normandia e Boberto conte di Fiandra, prese il suo cammino per l’Italia ove passò l’inverno, e giunto l’anno dopo a Costantinopoli, fu ricevuto con singoiar distinzione dall’imperatore Alessio, che gli offrì più di una volta di prender nella sua corte uno de’figli colla promessa di innalzarlo alle prime dignità dell’impero (Hist. Hit. de