252 CRONOLOGIA STORICA salo da Alicher di aver violato il talamo del surf signore, sfidò a duello il suo accusatore per giustificarsi. Esso si esegui colla lancia, e avendo Ratliier confìtta la sua nella bocca del nemico sotto la mascella, si credette vincitore ; ma |a ferita non fece che rendere più furibondo Alicher, che menò un colpo sì forte a Rathier che lo stese morto a terra. Questo racconto ci sembra a dir vero pura favola, e maggior fede prestiamo ad un frammento storico delPaba-zia di Vezelai. Da esso intendiamo che avendo Rathier mancato al suo dover di vassallo verso Riccardo, fu da questo duca destituito dalla contea di Nevers che riunì al suo ducato, da cui fu poscia staccata per darla a Seguin. Questi era già morto, come pure i suoi figli 1’ anno dodicesimo del re Lotario (966), come attcsta Berta sua vedova in una carta di donazione da lei fatta in quest’anno alla chiesa di Saint-Cyr a suffragio dell’ anima sua e di quella del conte Seguin suo signore, e de’ suoi figli morti : prò remedio aitimele rneae seu Senioris mei comitis Siguini flliorumque meo• rum ab hoc saeculo decessorum (Gali. Chr., tom. XII, pr.} col. 3iy). Seguin governava la contea di Nevers sin dal gì8, di che abbiamo prova in un diploma del re Carlo il Semplice dato in quest’ anno ad istanza del conte Seguin a favore di Eptin suo fedele, e di sua moglie Grimilde. Il monarca diede ai due coniugi la terra detta Coniacum per tenerla sotto la giurisdizione di quel conte (Bouquet, t- IX, pag. 54o). Dopo la morte di Seguin, Ottone duca di Borgogna ritolse la contea di Nevers trasmettendola ad Enrico il Grande di lui fratello che ne dispose nella guisa seguente. OTTONE od OTTO GUGLIELMO. L’anno 987, al più tardi, OTTONE od OTTO GUGLIELMO, figlio di Adalberto re d’Italia, ebbe la contea di Nevers da Enrico il Grande duca di Borgogna, secondo marito di Gerberge sua madre. Egli non la tenne che circa sett’ anni, e verso il 992 la diede in dote a sua figlia Ma-tilde maritandola a Landri signore di Maers e di Mon-ceaux, ma probabilmente colla riserva del titolo e di alcuni diritti di superiorità, giacché Otto Guglielmo è ancor no-