CRONOLOGIA STORICA zioni clic faceva alle monete; lo che turbava il commercio e rendeva incerte le facoltà dei privati. Ma in quest’atto, in cui i confederati riconoscevano per loro capo il conte di Tonnerre e di Atixerre e si obbligavano a soccorrerlo con ogni loro potere, dichiarano formalmente di voler in così fare che tutte le obbedienze, fedeltà e lealtà, omaggi ed altri diritti dovuti al re di Francia lor signore, sieno custoditi e riserbati, non avvisando di violarli con tali convenzioni (Invent. da Tres, des charles ,' tom. VI, voi. parte 9422, pag. 323). La morte di Filippo il Bello, avvenuta cinque giorni dopo tale associazione, la fece svanire- Mancato a’ vivi Luigi Hutin figlio e successore di quel principe, il conte Giovanni si unì al duca di Borgogna , al conte di Nevers e ad altri signori per contrastare a Filippo il Lungo il diritto di succedere al trono preferentemente alla figlia del re defunto. Ma essendo stato prevalente il diritto di quest’ ultimo sovra il giudizio della nazione, vi si addattò il conte di Joigni non che lo stesso duca e gli altri suoi confederati ad eccezione del conte di Fiandra e di Nevers. Questi continuando dopo tale giudizio a devastare le terre dei partigiani di Filippo, fu dal duca di Borgogna e dal conte di Joigni tentato di stornamelo col mezzo di rimostranze, ma non riuscitivi, diedero al re I1 anno 1317 lettere con cui promettevano separarsi da quel conte ov’entro un dato tempo non emendasse i torti e gli eccessi da lui commessi nella contea di Sciampagna, di Bethel.ed altri luoghi (Vedi Luigi 1 conte di Fiandra). L’anno dopo, 0 piuttosto l’anno 131c> (N. S.), il conte di Joigni fece col re il cambio della giurisdizione di Castel-Renaldo a lui appartenente con quella di Malai-'le-Boi ad una lega da Sens ov’ era un antico palazzo dei re francesi, chiamato dapprima Massolacum e poscia Maslia-cum, indi Masleium. 11 conte di Joigni ebbe lite nel i3ao con Giovanni Delfinetto, primogenito di Boberto IV delfino d’Auvergue, intorno la successione di Beraldo di Mercoeur loro avolo materno. Essa venne poi lasciata al conte mercè transazione omologata al parlamento il 27 marzo 13a i (V. S.) per una rendita di miladuecento lire da lui promessa al Delfi netto ed a Guglielmo di Poitiers di lui fratello uterino sovra alcune terre situate nell’Auvergnc (Ducitene, íFist. des