256 CRONOLOGIA STORICA Nel 1078 Guglielmo, il vescovo Roberto suo figlio, ed Eudc 1 duca di Borgogna, marciarono in aiuto del re Filippo I con tra Ugo signore del Puiset, e fecero con lui l’assedio di questa piazza. Guglielmo fu preso col vescovo e con Lancelino sire di Beaugenci in una sortita che fecero gli assediati ; e lo stesso re obbligato di prendere la fuga, fu inseguito fino ad Orleans (Rudulf,Tarlar, de Mir. S. Ben. etChron.de S. Denis). Guglielmo rinunciò verso il 1080 alle sue pretensioni ; ma questa asserzione è contradetta da Ugo di l’oitiers nel suo piccolo Trattato dell’ origine dei conti di Nevers, dove dà al conte Guglielmo cinquant' anni di governo, che passò, die’egli, nel continuo esercizio dell’armi: Per quinquaeinta fere annós ehm tanta cornita-tum tenuit industria et bellorum exercitio, tjttod infra prae-scriptum spatium nce etiam unius anni summain colligcrc potuerit quo pacem habuerit. E’dunque nel 1090 o anche prima, secondo questo scrittore, che egli cessò di governare e di vivine. M.a Ugo di Poitiers non ne dice ancora abbastanza; poiché egli è certo che fu questo conte, e non Guglielmo suo figlio, che nel 1096 rinunciò al malvagio costume de’ suoi antenati di bottinare gli arredi del vescovo d’An-xerre dopo la sua morte (Gali. Chr., toni. Xil, col. 288). Similmente appartiene a lui pure la carta della fondazione o ristabilimento del priorato di San-Stefano di Nevers in data del i3 dicembre 1097 e compilata a nome di Guglielmo conte di Nevers. Il solo annunzio del documento dove Guglielmo fa menzione di tutto ciò che avea fatto in favore dell’abazia di San-Stefano di Nevers, basta per dimostrarlo (Gali. Chr., ibid., col. 332). Guglielmo per conseguenza.governò almeno per lo spazio di 'cinquantasett’anni e non morì che nel 1097 all’incirca. Fu seppellito, come avea ordinato, nella chiesa di San-Stefano di Nevers, ove ve-desi ancora la sua tomba. Aveva sposato, i.^nel ic>45 £>' mengarde figlia di Renaldo conte diTonnerre, 2.® Matilde di cui ignorasi il casato. Questo secondo matrimonio, di cui nessuno storico fece menzione, è attestato dalla carta di donazione che Guglielmo fece il 26 giugno io85 dell’abazia di Saint-Vichtor di Nevers al priorato della Charitè-sur-Loire; atto in cui si vedono le soscrizioni di Guglielmo e di Matilde in questo modo : fiat G. coines JSivcrnensis