35o CRONOLOGIA STORICA * » esso rappresenta un triangolo isoscele, due lati del quale » sono più lunghi del terzo. Abbraccia in lunghezza cento-« sessanta passi ed ottanta nella maggiore larghezza. Piace-3> vole non solamente, ma fortissima e quasi imprendibile r> era la sua posizione \ si che formava anticamente il ba-» loardo e la fortezza di tutto il paese. La piazza termi-» nava all’ occidente con un grande e largo fosso tagliato » nel sasso, e dalla parte d’oriente, ove aveano la loro » facciata i fabbricati, una ripidissima discesa che veduta « dall’ alto pareya precipizio. Era inoltre fortificata da sette » grosse torri, in una delle quali si vede oggidì il grande » orologio, e fiancheggiava altra volta la porta opposta a quel-y> la del fiume Senna, che è la terza della città. Di tutti gli » edifizii che esistevano non rimane che la cappella dedi-» cata a San Giorgio, lunga venticinque passi e larga do-» dici. Il cortile del castello, perfettamente quadrato di ot-r> tanta .passi per lato, pare sia stato una seconda fortezza » essendo accerchiato .da buone fosse scavate nella roccia » come quelle del castello^ e dalla corte si entrava nel par-» co, poscia nei vicini dintorni. Appiedi della piazza havvi n la piccola città di Bar-sulla-Senna che occupa in lunghcz-» za lo spazio interposto tra la montagna e il fiume » . La contea di Bar-sulla-Senna ebbe la stessa sorte della città. Altra volta i suoi confini erano molto più estesi che non al presente. Il padre Jacopo Vignici- li fissa dall’oriente sino a Mussi-l’-Eveque, donde tira verso il nord una linea immaginaria clic fa passare per Fontete e per Vandeuvre c volge di là verso il mezzodì lungo per Lantage c per Avirei-le-Bois sino ai Riceis. Opina il padre Vigner clic gli abitanti della contea di Bar-sulla-Senna vengano dagli Am-bari, clic, giusta Tito Livio, lib. I, decade V, furono tra i popoli che Belloveso, nipote di Ambigat re dei Biturigi, condusse per ordine di suo zio al di là dell’ Alpi sotto il regno di Tarquinio Prisco re di Roma per ¡stabilirvi colonie. Quei popoli sono dallo storico romano appellati Bituriges, Aver-nos, Senones, Heduos, Ambarros, Carnutcs, Aulercos. Sino ai nostri giorni si sottrasse a tutte le investigazioni la prima stirpe dei signori di Bar-sulla-Senna, i cui ultimi rampolli furono le due figlie Hervise ed Azeka. Esse trasferirono nella casa di Tonnerrc la signoria di Bar-sulla-