a44 CRONOLOGIA STORICA nominò Pietro di Agenbacli perché amministrasse in suo nome i domimi ricevuti in cauzione. Le memorie di Commi-nes lo chiamano Pietro d? drcambaldo, governatore del paese di Ferrette pel duca di Borgogna. Le violenze di questo governatore furono causa di’ egli perdette nel 1474 sopra un palco la testa, come vedremo in seguito parlando dei landgravi dell1 alta Alsazia. Finalmente la morte di Carlo, avvenuta nel 1477^ e '1 matrimonio di Maria sua unica figlia coll’arciduca Massimiliano seguito l’anno stesso, rimisero la casa d’Austria nel possesso della contea di Ferrette. Massimiliano divenuto imperatore nel i486 prese di sovente panca ove sedevano i delti ciuchi e marchesi, e più presso al licito duca, si mise una piccola salvietta, e su essa due gran coppe d’argento dorato pesanti otto a dieci marchi, tutte piene di vino. Vivande servile. I. Un piatto d1 ova affritellate e col guscio in mezzo alla tavola ch’era quadrata: dopo un pialto di erbe selvatiche colle nell’acqua; indi cavoli frìtti che il padrone sparse sulla tavola; indi un gran piallo di rape cotte nell’acqua e tagliate in minuti pezzi; indi piccole trotle divise in due e colle nell’acqua, e due scodelle piene di aceto per tutta la brigata; dopo una zuppa di ciriegie acide; dopo trolte con salsa gialla; piselli colla scorza; trolte arrostite, e verisímilmente fruita in forma di peri: dopo di che fu recato al solo signor d’Austria a lavarsi, e dopo lui ai signori marchese di Baden e di Budelin ; e quanto ai domestici aveavi uno scudiere con largo coltello per tagliar le vivande, raccogliere i rimasugli del pane dinanzi ad ognuno, ponendoli entro un paniere da vendemmia che stava in mezzo la stanza, e poi col suo coltello ne tagliava nuovi pezzi. Quando volea here monsignor d’ Austria, il dello scudiere gli apprestava all’istante una delle coppe, e mentre beveva tenevagli sotto il piattello della tazza; e quanto al signor marchese di Baden, quando volea here, un allro scudiere gli porgeva l’allra di esse tazze, come si aveva usato col duca di Austria, colla differenza solíanlo che non gli si teneva sotto il piattello, ma tenevasi in allo colla mano, come liensi la patena del calice in molle messe solenni dopo 1’ elevazione dal Corpus Domini sinp al Pater no ster ; ed è a sapersi che la tovaglia con cui era coperta la tavola quadrata e le salviette erano di semplice tela. E nella detta camera eranvi altre due tavole, sul-T una delle quali slavano i cavalieri e i gentiluomini e sull’ altra quelli di minor condizione; e su lulte le vivande eravi del zafferano in polvere che copriva largamente gli orli dei piatti ; e notisi che non sì tosto ponevasi il piatto in tavola, ciascuno vi metteva la mano, e talvolta il primo era l’inferiore. Ed è al pari a sapersi che monsignor d’ Austria era senza calzoni con una giubba e collare di drappo d’argento e lunga camicia che gli giungeva a’piedi con sopra la veste scarlatto che avea indossala ad Arras; laddove il signor di Baden era coperto con mantello rosso e piccolo cappuccio frastagliato e senza berretto.