DEI CONTI D’AUXERRE E DI TONNERRE di Giovanna di Cha-lons suoi cugini, riprese dal vescovo di Langres la contea di Tonnerre ( Cartul. de l’cglise de Langres). L’anno 1314 Giovanni II uscito essendo di tutela, si pose alla testa della confederazione formata dai nobili e dal comune di Borgogna, di Sciampagna e di Beauvai-sis contra il re Filippo il Bello a causa delle esazioni con cui angariava il suo pòpo- lo e dei continui cangiamenti che introduceva nella moneta ; ma la morte di quel principe, avvenuta lo stesso anno, fece svanire la sollevazione. L’anno i32i il conte Giovanni cedette la contea di Tonnerre a Giovanna sua sorella maritandola con Roberto di Borgogna. Egli avea perduta la sua prima sposa Maria figlia di Amedeo II GIOVANNA di CIIALONS contessa di Tonnerre. L’anno i3ai GIOVANNA di CFIA-LONS collo sposare Roberto figlio di Roberto II duca di Borgogna 1’ 8 giugno, gli portò in dote la contea di Tonnerre cui Giovanni suo fratello gli aveva ceduto. Roberto andato in soccorso di Odoar-do conte di Savoja, eh’ era in guerra con Guigues Vili delfino del Viennese, combattè nell’esercito del primo alla giornata di Varei il 9 agosto i'iu5, ed ebbe la sciagura di esser fatto prigione . A malgrado la lettera che il re Carlo il 319 vent. des registra de la chambre des comptes de Bourg). La regina Margherita passò nel suo ospitale di.Tonnerre gli ultimi quindici anni di sua vita, e morì santamente il 4 0 5 settembre del i3o8. Ella fu sotterrata in mezzo alle lagrime ed ai singulti. Questa principessa avea fatto l’anno i3o5 il suo testamento pieno di pii legati pei poveri e le chiese non solamente del Tonnerrese ma altresì delle sue terre del Perche. Ella a-veva disposto di queste con atto di gennaio 1292 ( V. S. ) a favore di Roberto di Fiandra figlio di sua sorella Yolanda per duemila lire di pensione (1) vitalizia, e avea ceduto al tem- (1) L’argento monetato era a cinquantotto soldi il marco e di undici denari, grani dodici di lega; quindi le lire tremilaseicento, ammontar delle due pensioni eh’erasi riservate la contessa Margherita, formavano miladue-centoquarantuno marchi e tre oncie, i quali in ragione di cinquantauna e, quattro soldi e sette denari il marco, varrebbero oggidì lire sessanta-trcmila cinquccenlosettanlacinque, soldi sette e denari undici.