DEI COISTI DI SCIAMPAGNA TEBALDO II, terzo conte di Blois. L’anno gg5 TEBALDO, primogenito d’Eude, gli succedette nelle contee di Blois, di Chartres, ecc. Fu principe assoluto, la cui volontà non voleva soffrisse veruna contraddizione come lo prova il tratto seguente. Nel ioo3 trovandosi Gilberto abate di Saint-Pere-en-Vallée, presso Chartres, agli estremi del viver suo, Magenardo, dell’illustre casa di Marsillac, uno de’suoi religiosi, andò a visitare Tebaldo in Blois, chiedendogli l’abazia. Tebaldo avuto riguardo a’suoi natali, acconsentì alla domanda e lo rispedì con commissarii incaricati di costringere il capitolo a riconoscerlo per abate. I religiosi si opposero alla sua ordina--zione e presero la fuga per sottrarsi alla violenza che si voleva lor praticare; ma finalmente prevalse la nomina del conte. Ciò che sorprende si è, che a malgrado l’irregolarità della sua missione, il governo di Magenardo fu sag-gissimo ed utilissimo alla sua casa. Fu al suo tempo che Arefaste, quel gentiluomo normanno che nel 1017 scoprì una setta di Manichei nascosta nell’Orleans, venne a farsi religioso a Saint-Pere-en-Vallée (Gali. Chr., tom. Vi, II col. iai8; Bouquet, tom. X, pag. 4$4)- Tebaldo allora non più viveva da lungo tempo, giacché portatosi nel 1004 in pellegrinaggio a Roma, morì di stento nel ritorno e fu seppellito da Magenardo a Saint-Pere ai piedi di suo fratello Teodorico. Questo conte non lasciò figli cd ignorasi anche se fosse maritato. • EUDE II detto il SCIAMPAGNESE, quarto conte di Blois. L’anno 1004 EUDE, figlio di Eude I, succedette a suo fratello Tebaldo II nelle contee di Blois, di Chartres e di Tours, e prese pure il titolo di conte di palazzo, che passò in seguito ai primogeniti della sua casa. Questo principe fu soprannominato il Sciampagnese perchè, vivente suo padre, possedeva una parte considerabile della Sciampagna. Eude lì ebbe la stessa passione che Tebaldo I per ingran-