DEI CONTI DI SCIAMPAGNA 455 non che la regina Bianca, reggente, abile al pari che casta , dice Bossuet, si servi scaltramente della passione che le testificava Tebaldo per ritrarlo da quella lega e indurlo al partito del re; del che'fu largamente rimunerato colla protezione che gli accordarono il re e la regina contra i suoi propri nemici. Erardo di Brienne e sua moglie, che aveano ricominciato la lite per la Sciampagna, dovettero desistere una seconda volta dalle loro procedure, mercè alcune terre e rendite loro assegnate, come si vede dalle lettere-patenti che gli diedero in tale proposito nel mese di agosto 1227 (Liber jPrincipum, fol. 322 r.° e v.° ). Del resto essi non furono i soli che gli contrastassero le sue contee. Alice regina di Cipro e primogenita del conte Enrico II venne appositamente in Francia per reclamar quella successione. Tebaldo gli opponeva due titoli : i.° la donazione di Enrico II fatta castello, c dopo il primogenito si prenderebbe il suo terzo castello in un ai feudi di quello, e gli animali, le vigne, i prati, le acque e gli stagni che si trovassero nella parrocchia, del terzo castello, e le rendite e loro appendici saranno valutate, e di ciò che valessero ciascuno avrà la metà, in guisa che ciascuno prenderà la parie sua nella castellania di esso castello se tanto valesse la sua stregua $ e se quegli che avesse la peggior castellania e il peggior castello non avesse il valore della sua parte o castello, secondo il prezzo del castello e' della terra anzidetta, quegli che avesse la maggior parte, li dividerebbe in totalità della terrai e se noi potesse fare in totalità, li dividerebbe pe’suoi castelli, salva la giustizia al signore del castello, giusta quanto è detto di sopra. E se avessero tra essi quattro castelli, il cadetto avrebbe il quarto castello ; e se ne avessero parecchi, tutti si dividerebbero nella stessa forma ; e se vi fossero più eredi dei detti di sopra e vi fossero parecchi castelli, il primogenito prenderebbe a suo piacere un castello ed un altro il^ca-detto qual meglio amasse, e così sempre seguir dovesse la divisione. E a sapersi che il primogenito prenderebbe a sua volontà, e in tal guisa ciascuno di quelli avrebbe nel suo castello il vantaggio del castello, come è detto di sopra, e si prenderebbero le rendile, giusta quanto è detto di sopra; e se ci fossero tanti eredi che nessun d’essi potesse avere un castello, quegli clie ne rimanesse senza, avesse la sua parte sulla totalità della terra siccome è detto di sopra, E a sapersi che questo stabilimento è fatto per tutti * castelli che dipendono da me, e fatto da questo giorno per il tempo avvenire, e le divisioni fatte sino al giorno della pubblicazione di queste lettere saranno stabili e dureranno-} e percHè sieno fededegne e ferme, io e i baroni abbiamo suggellato \e presenti co’nostri sigilli. Fatto l’anno di grafia MCCXXIV il giorno di Natale o mese di Natale „ ( Ex Ira il des pa-piers du P. Vignier suite).