3o2 CRONOLOGIA STORICA po in Francia. 11 suo profondo attaccamento alla religione cattolica lo illuse per qualche tempo: egli sottoscrisse la lega ad istigazione del duca di Guisa di lui cognato; ma se ne separò tosto che conobbe i rei divisamenti di quest’ultimo e si diede inviolabilmente ad Enrico III. Egli fu uno dei primi a riconoscere Enrico IV. Tocca al cielo Vii-luminarlo, diceva egli, e tocca a me il servire il mio re qualunque sia la sua religione. In mezzo alle turbolenze opinò sempre nei consigli pei partiti più saggi e moderati. E al pari che ne’ suoi pareri fu cirqospetto nel suo procedere, a tale che i Calvinisti dicevano di lui: Ci convien temere M. di Nevers con que’ suoi passi di piombo e col suo compasso alla mano. Egli era dotto e s’ingeriva nella teologia. Conservatisi nella biblioteca del re parecchi brani a penna intorno a controversia, scritti la più parte di sua mano. La duchessa sua sposa visse sino al 24 giugno 1601, in cui mori a Parigi. Ella avea avuto ad amante il conte di Coeonas, gentiluomo piemontese, decapitato il 3o aprile 15^4 a Parigi per aver avuto parte in una cospirazione tendente a staccar dalla corte il duca d’AIancon e il re di Navarra per farli capi del partito dei malcontenti. Essendo il teschio di Coeonas stato impeso ad una forca nella piazza di Greve, fu da Enrichetta stessa portato via di notte, e fatto da lei imbalsamare lo custodì gran tempo in uno stanzino dietro al letto nel palazzo di Nesle. « Quello stesso » stanzino, dice Saint-Foix, fu lunga pezza irrigato delle Ia-3) grime di sua nipote Maria Luigia di Gonzaga di Clevcs, r> il cui amante ‘ Cinq-Mars ebbe nel 1642 la stessa sorte di Coeonas. » CARLO II di GONZAGA. L’anno 1601 CARLO, nato a Parigi il 16 marzo i58o da Luigi di Gonzaga e da Enrichetta di Cleves , successore del padre nel governo di Sciampagna, Io fu anche di sua madre nel ducato di Nevers e in quello di Retlicl-Passato nel 1602 in Ungheria, si segnalò il à2 ottobre nel dar la scalata alla città di Buda, ove riportò un colpo d'archibugio che gli sfiorò il cuore ed il polmone. Ritornato in Francia servì utilmente il re nel 1606 nella spedizione