78 CRONOLOGIA STORICA mata di ventimila uomini, e per espugnarla univa l’astuzia alla forza. Il luglio gli assediati in una sortita impegnarono sanguinoso combattimento, il cui esito, secondo Meyer, fu dubbioso, c le cui particolarità vennero diversamente narrate dagli storici dell’uno e dell’altro partito. Si è d’accordo però che Roberto d’ Artois inseguito dal duca di Borgogna, da Filippo suo figlio e da quattromila delle sue genti, dovette fuggire fino a Cassel, donde non pensò più a comparire davanti Saint-Omer, e in tal guisa fu levato 1’ assedio. Nel i343 volendo Eude far battere moneta col proprio conio nella città di Auxonne, vi si oppose l’arcivescovo di Besanzone, pretendendo di avervi un diritto esclusivo. Non si curò il duca della sua opposizione, e il prelato irritato lanciò il Caso, cioè a dir l’interdetto, sulla città di Auxonne; del che Eude appellatosi al papa, elesse tre procuratori in corte di Boma per ottenere la levata dall’interdetto. La cosa però fu tratta in lungo, ed Eude non ne vide la fine. 11 16 giugno 1347 mentre Eude trovavasi a Cha-lons fece con Amedeo VI conte di Savoja, detto il conte Verde, un trattato di alleanza con cui si obbligò fornirgli e mantenere per tre mesi a proprie spese trecento uomini d’armi per essere impiegati contra chiunque, eccettuati il re, la regina di Francia e il loro primogenito duca di Normandia. Promise reciprocamente il conte di aiutare il duca con ducentocinquanta uomini d’armi a proprie spese per lo stesso spazio di tempo contra chiunque, eccettuati l’imperatore, il re di Francia e alcuni altri signori (Planchcr, IJist. de Bourg, tom. Il, pag. aozj). Il conte di Savoja meditava allora una spedizione in Piemonte per arrestare i progressi che vi faceva Luchino Visconti duca di Milano. Soccorso da Eude, che fedele alla sua parola gli fece giungere frettolosamente il rinforzo, e da quelli che d’altra parte gli condussero il conte del Genevese e il principe di Morea, die’ battaglia nel seguente luglio al duca di Milano assistito dal marchese di Monferrato, e lo sbaragliò dopo aver latta a pezzi una parte delle loro milizie (Muratori, Ann. d’hai. , tom. Vili, pag. a55). Mentre una parte delle truppe di Borgogna agiva in Piemonte, il duca Eude impiegava 1’ altra a respingere gli attacchi di Giovanni di Chalons signore di Arlai, di Tebaldo sire di Neuchatel c di Enrico