54» CRONOLOGIA STORICA accordato dal loro padre per trarlo al suo partito, la qual traslazione fu ratificata dal re Carlo VI con lettere del mese di marzo 1384 0^ S.). Morì il conte Luigi di apoplessia il 6 maggio i4oo mentre era alla tavola del duca di Berri a Parigi nel palazzo di Nesle. 11 suo corpo fu seppellito a Saint-Denis in Francia, ove fu pur trasferita sua moglie, morta a Sens il 6 luglio i38g, perchè avesse con lui comune la tomba. GIOVANNI dì FRANCIA. L’anno 1385 GIOVANNI di FRANCIA, duca di Berri e d’Auvergne, conte di Montpensier, terzo figlio del re Giovanni, nato il 3o novembre i34o, entrò al godimento della contea di Etampes e degli altri beni compresi nella donazione del conte Luigi. Due anni dopo, il 28 gennaio 1387, fece egli egual donazione degli stessi dominii a Filippo l’Ardito suo fratello duca di Borgogna nel caso gli premorisse 1’ unico figlio che aveva, e sotto la condizione che ove Filippo mancasse senza figli maschi, essi dominii ritornassero alle figlie di Giovanni di Berri od ai loro discendenti. Questo trasferimento dunque non era in sostanza che una sostituzione colla riserva dell’usufrutto durante la vita del donatore. Il figlio del duca di Berri morì in fatto prima del padre, non si sa in qual anno, non però dopo il i4oo, come dà a vedere il testamento del duca suo padre fatto nel 1401, col quale rivertì a favor di Giovanni conte di Ne-vers primogenito di Filippo 1’Ardito la donazione dapprima fatta a quest’ultimo; ma tale disposizione cangiò di molto rapporto al nuovo donatario. Il conte di Nevers divenuto duca di Borgogna avendo fatto assassinare, nel c0" m’è noto, il duca d’Orleans suo cugino, il primogenito di questo, sempre intento di vendicare la morte paterna, ottenne nel 1411 dal duca di Beni di por guarnigione in Etampes, e quindi gliOrlcanesi padroni della piazza si spinsero colle loro scorrerie a saccheggiare i luoghi circonvicini e giunsero fino alle porte di Parigi. Il duca di Borgogna per reprimerli condusse davanti Etampes il delfino, il duca di Guienna, i conti di Nevers, di Vendorae, della Marche ed il maresciallo di Boucicaut con gran numero di truppe, e