438 CRONOLOGIA STORICA tenore dell’atto si scorge eli’esso precedette immediatameu-te il suo ritorno in Palestina (Souchet, Noi. in Epist. Yvon. Carnot, pag. 227). Esso conte avea sposato nel 1081 Alice o Adele figlia di Guglielmo l re d’Inghilterra, che gli diè sei maschi e tre femmine, cioè Guglielmo, il quale essendo stato diseredato dagli artifizii di sua madre che punto 11011 10 amava, sposò l’erede della casa di Sulli, di cui prese 11 nome, e fu il ceppo della casa di Sulli-Sciampagna ; Tebaldo, che segue; Stefano conte di Mortain c di Boulogne clic fu re d’Inghilterra nell’anno 1135 dopo la morte dii re Enrico di lui zio; Enrico dapprima monaco di Cluni, poi vescovo di Winchestre; Umberto morto giovine, e Filippo vescovo di Chalons. Le tre figlie sono, Mahaut moglie di Riccardo conte di Chestre, perita in un al suo sposo il 25 novembre 1120 nel naufragio che inghiotti la famiglia di Enrico I re d’ Inghilterra; Lithuise detta anche Adelaide od Alice maritata a Milone II di Montlheri signore di Brai-sulla-Senna e visconte di Troyes; matrimonio che da Suger vien riguardato come incestuoso per essere i due sposi stretti congiunti, e perchè Milone aveva già moglie vivente; ed Alice moglie di Rinaldo III conte di Joigni. A queste tre figlie aggiunge du Bouchet Eleonora sposata con Raule I conte di Vermandois che in seguito la ripudiò. Altri pretendono che Eleonora fosse nipote di Stefano senza indicare da quale de’ suoi figli procreata. Vedovasi altra volta sovra una delle porte di Blois, detta la porta di fianco, la seguente iscrizione : Comes Stephanus et Adela comitissa silique haeredes perdonaverunl omnibus istius patriae butagium in perpetuarti, eo paclo ut ipsius castellani muro clauderent, quod si quis violaverit, anathema sit. Per butagium intendevasi certi lavori fatti con ceste dette ancora nel paese butets. Il conte Stefano è annoverato tra i poeti del suo tempo da D. Rivet dietro l’elogio che del suo talento per la poesia fa Ildeberto vescovo di Mans, poi arcivescovo di Tours. « Intesi dire, gli » scriveva questo prelato, che alla guerra siete un altro Cc->•> sarc, e sono sorpreso che in poesia siate un altro Vir- gilio ». Non rimane però verun documento della sua vena per poter valutare giustamente tale elogio.