3y6 CRONOLOGIA STORICA » ciò fà, somministra gran gioia al nemico c dà dolore » all’amico. E allora lo acchetai qualche poco. Dopo che » fui partito, aggiung’egli,'dalla camera del re, madama » Maria ile Bonncs Vertus mi fece pregare che mi por-» tassi alla regina per confortarla, c che anch’ ella ne » mostrava grande corruccio. Allorché fui nella sua stanza » c la vidi piangere così amaramente, non potei tratte-» nermi dal dirle esser ben vero non doversi prestar fede a » femmina che piange, poiché ella mostrava tanto dolore » per una donna da lei odiata più d’ ogni altra cosa al » mondo; e allora ella mi rispose, che non piangeva già » per lei, ma sì per Io cattivo stato in cui trovavasi il re, » cd anche per la loro figlia ch’era rimasta sotto la cu-» stodia degli uomini ». L’anno 1254 determinata la partenza del re per ritornare in Francia, fu incaricato il s're di Joinville di condurre la regina e i suoi figli a Tiro, sette leghe lungi da Acri, ove fu stabilito il punto di convegno. Il viaggio era pericoloso; conveniva passare per le terre dei nemici, coi quali crasi sempre in guerra, e non si poteva fare lunghe marcio con una principessa che avea due bambini alla poppa. Nulladimcno il prode condottiere giunse felicemente a Tiro col prezioso deposito che gli era stato affidato. Il 25 aprile dell’anno stesso s’imbarcò col re c divise seco lui i travagli di una lunga e fastidiosa navigazione. Allorché 1’ 11 luglio, come dice egli stesso, approdò a Hieres nella Trovenza, si congedò da sua maestà per ritornare nelle sue terre. L’anno 1255 negoziò con successo il matrimonio di Tebaldo conte di Sciampagna e re di Navarra, suo signore feudale, con Isabella figlia di San Luigi. Il monarca francese avendo impresa nel 1269 una nuova crociata, istigò, ma inutilmente, a farne parte il sire di, Joinville, clic se ne sottrasse attesa la miseria de’suoi vassalli e de’suoi sudditi, non ancora rimessi dalle perdite soiferte durante il suo primo viaggio. Ignorasi ciò che abbia fatto dopo la morte di San Luigi sino al regno di Filippo il Bello suo nipote. Sotto quest’ultimo egli compose la vita del santo re con cu4 era vissuto, comc dice cgh stesso, pel corso di anni ventiduc, vale a dire dal 111 cui partì seco lui per l’Egitto, sino alla partenza di