DEI CONTI DI CHALONS-SUR-SAONA i55 in una botte. Warino ottenne grazia abbracciando vilmente, come fecero molt’altri, il partito di Lotario ed obbligandosi marciare al suo seguito. Ma il conte d’Ampurias pagò colla testa la sua costante fedeltà verso l’imperatore. Morì il conte Warino nell’856, giusta Vaissete, ma non si scorgono, come si disse altrove (pag. 9 e 10), traccie di sua esistenza dopo l’anno 85o (V. i conti (l’Auvergnc e quelli di Macone). T H I E R R I. TIIIERRI, giusta Duchesne, figlio di Warino, gli succedette nella contea di Chalons, ma non in quella di Macone. Egli fu uno dei principali consiglieri di Carlo il Calvo, ed assistette in tal qualità nell’870 al trattato che si fece ad Aix-la-Chapelle Ira quel principe e suo fratello Luigi il Germanico. Carlo nel partir per l’Italia nell’876 lò lasciò presso suo figlio Luigi il Balbo per assisterlo co’ suoi consigli. Asceso al trono Luigi, lo elesse suo gran cameriere nell’878 e gli die’l’anno dopo la contea d’Autun che facea parte delle spoglie di Bernardo duca di Settimania, ch’e-rasi ribellato. Thierri dopo aver sconfitti i Sassoni ribelli, perì in una seconda battaglia data ad essi nell’880 0 881. RACULFO. L’anno 881 al più tardi, RACULFO fu, a quanto pare, il successore di Thierri. Tenghiamo sott’ occhio una carta tratta dagli archivi di Cluni in data di Chalons del 12 delle calende di luglio (anno primo del regno di Carlo il Grosso), ciò che corrisponde all’ 884. Quest'atto contiene il cambio avvenuto tra Raculfo, venerabile conte, ed un certo Gomberto di due pezzi di vigne che questi possedeva nel territorio di Chalons contra un’ altra vigna che apparteneva al primo nello stesso territorio. Alcuni pretendono che questo conte sia lo stesso che Raculfo conte di Macone; ma non vediamo altro fondamento a tale asserzione se non l’identità del nome, nè ci sembra per nulla veri-