DEI CONTI DI AUXERRE E DI NEVERS a5r per eseguir la buon1 opera che meditava. Il successo corrispose alle sue viste, e volendo prima di sua morte gratificare suo genero Otto Guglielmo e dargli un vantaggioso provvedimento, lo istituì conte di Nevers. CONTI D’AUXERRE E DI NEVERS Il Nivernese, circondato al nord dal Gatinese e l’Au-xerrese, all’oriente dal ducato di Borgogna, a mezzogiorno dal Borbonese ed all’occidente dal Berti, era anticamente compreso parte nel territorio degli Edui e parte in quello dei Senoni. La capitale di questo paese, situata sulla Loira, chiamavasi allora Noviodanum jÉduorum ; ma poscia fu chiamata Nevirnum o Nevernum a motivo della riviera di Nievre, in latino Niveris o Ncreris, che ivi si getta nella Loira. La si trova chiamata pure in alcune croniche Ne-vedunum. E certo che Nevers non era ancora eretta al grado di città al tempo dell’imperator Onorio, non trovandosi nella notizia delle Gallic compilata nel regno di quel principe sotto veruno dei nomi che abbiamo accennati nè sotto verun altro avvicinantesi. È però vero che sino dal principio del VI secolo la città di Nevers avea un vescovo che fu Sant’Euladio, e che allora i- Nivernesi erano sotto il dominio dei Borgognoni. Difatti si vede nel al concilio di Epaone composto di prelati borgognoni un Tati-neianus che si soscrisse come episcopus Nivcrnensis. Questo paese, dopoché i figli di Clodoveo conquistarono il regno di Borgogna, fu unito alla monarchia francese. Nella divisione fatta dall’imperatore Luigi il Buono tra i suoi tre figli nell’ 817, il Nivernese fu compreso coll’Autunnese c 1 Avaloncse nella porzione di Pipino cui creò al tempo stesso re d’Aquitania. Ma benché queste tre provincie siano formalmente distinte in quell’atto di divisione, non sembra pero siano state rette ciascuna da un conte particolare prima del X secolo. 11 primo conte particolare del Nivernese mostrasi nella persona di Rathier, «he il tcnea sotto la dipendenza di Riccardo il Giustiziere duca di Borgogna e conte d’ Autun. Un’ antica genealogia dei conti di Nevers ( Bouquet, tom. X, pag. a58) racconta clic Rathier accu-