DEI DUCHI DI BORGOGNA 53 i conli eli Nevers), cd il secondo morì pure prima del padre, lasciando di Sibilla sua sposa, figlia di Rinaldo conte di Borgogna, quattro figli, Ugo cd Eudc, che qui succederanno, Roberto vescovo di Langrcs cd Enrico, il cui figlio dello stesso suo nome divenne conte di Portogallo mercè il matrimonio da lui contratto nel iog5 con Teresa figlia naturale di Alfonso VI re di Castiglia e di Leone, e fu il ceppo dei re di Portogallo (i). Sibilla diede inoltre al suo sposo due figlie, Beatrice moglie di Roggiero sire di Joinville, e Ildegarde o Aldcarde, il cui destino non è conosciuto. Ildegarda figlia maggiore del duca Roberto divenne moglie di Guido Gofreddo duca d’Aquitania. Costanza sua seconda figlia sposò, i.°Ugo II conte di Chalops, a.0 ^lfonso VI re di Castiglia e di Leone. Ora il duca Roberto, dice Orderico Vitale, dopo aver perduto il principe Enrico suo figlio, non ebbe riguardo ai figli di quest1 ultimo per la sua succes- (1) Colla scorta di un frammento dell’Anonimo di Fleuri, prima pubblicato da Pithou, ristampato da Ducliesne e posto poscia in fronte al volume XII della Collezione degli storici francesi, diamo Enrico nipote del duca Roberto per ¡stipite dei re di Portogallo. L’ autore che viveva al principio del secolo XII, allesla che Alfonso re di Castiglia, sposato avendo Costanza figlia di Roberto duca di Borgogna, n’ ebbe una figlia di nome Uraca che sposò a Raimondo conte di Borgogna-, e che avendo avuto da una concubina un’altra figlia, Teresa, la maritò con Enrico nipote di quello stesso Roberto-, a cui aggiunge che Alfonso impiegò-i suoi due generi conila ì Saraceni di Spagna : Hic filiam Roberti ducis Burgundionum duxit in uxorem, nomine Constantiam, de qua suscepit filiam quain in inatri-moniiurt dedit Raimondo Corniti qui Comitatum trans Ararim tenebat. Alter am filiam, sed non ex coniugali thoro, natavi Ainrico uni filiorutn filio ejusdem ducis Roberti dedit; hosque ambos in ipsis finibus Uispa-niae cantra Agarenorum collocavit impetum• Si oppone a quest’autorità, nel Mercurio di Francia (aprile ij58, voi. I, pag. n5), quella di Pioderico di Toledo scrittore del secolo XIII che fa provenire Enrico genero d’Alfonso da Bisuntinis partfous. Ma oltre il doppio vantaggio che ha 1’ Anonimo di Fleuri sopra Roderico, di essere cioè contemporaneo di Enrico c della stessa nazione, Roderico stesso porge il mezzo di correggere il suo proprio errore col dirci, che Enrico non era altrimenti fratello ma cugino di Raimondo, Effettivamente que’due principi erano figli» uno di Enrico ili Borgogna-Duchè e di Sibilla di 13 orgogli a-Coni tè, e l’altro era figlio di Guglielmo il Grande conte di Borgogna di guisa che erano figli del fratello e della sorella , poiché Sibilla era figlia di Renaldo conte di Borgogna, al pari di Guglielmo il Grande di lei fratello.