DEI CONTI DI BAR-SULLA-SENNA 355 Caduto pericolosamente malato a Troyes nel ii5i, fece alla presenza del conte Tebaldo il suo testamento, con cui, Ira gli altri legati, diede al monastero di Larivour quattro sestieri di biada somministrabile dai molini di Bar-sulla-Senna. Petronilla sua madre ed Agnese figlia di Guido di Baudement signore di Braine, sua sposa, munirono quell’atto di loro sottoscrizione (Cartai. lìipatoricnsc). Egli morì nel mese di ottobre dell’anno stesso, non lasciando che una figlia di nome Petronilla, la quale sposò, nel 1163, Ugo di Puiset visconte di Chartres, di nascita inglese, secondo Benedetto di Peterborough. Agnese vedova di Milone si rimaritò nel 115?. con Roberto di Francia conte di Dreux. MANASSE. L’anno ii52 MANASSE, fratello di Milone II, gli succedette nella contea di Bar-sulla-Senna. Nel 11-65 col consenso di Tebaldo suo fratello egli fece dono all’abazia di Larivour di quanto possedeva a Villcnesse, e poco dopo indusse esso Tebaldo a terminare all’amichevole le dillerenze che avea coll’abazia di Morcs (Cartai. de. Mores). Datosi allo stato ecclesiastico, fu nel 1166 circa nominato decano di Langrcs. La condotta edificante da lui tenuta in quel postò gli meritò P episcopato, a cui salì nel 1179 per libero voto del clero di Langrcs. Si ha di lui una carta del 1190 con cui dichiara che Tebaldo suo fratello avea dato all’abazia di Moleme, pel mantenimento delle lampade di chiesa, la sua parte delle decime di Beauvoir (II Cartai, de Moleme, fol. 149, v.°). L’anno stesso partì per Terra-Santa .col re Filippo Augusto ed Ugo duca di Borgogna; dal quale viaggio rimase così sconcertata la sua salute che non potè più riaversi. Egli morì il 4 aprile 1193 dopo aver languito per circa due anni, e fu seppellito, come avea desiderato, a Clairvaux. Il suo sigillo era un’aquila ad ali spiegate con queste parole intorno lo scudo: Manasses comes Barri super Sei/uanam.