44o CRONOLOGIA STORICA nulo in soccorso di Rochefort che il re Luigi il Grosso teneva assediata nel Gournai-sulla-Marna, fu interamente sconfitto da questo principe ed obbligato darsi alla fuga. Tebaldo qualche tempo dopo fece la pace con Luigi e lo coadiuvò per interesse ad assoggettare il famoso ribelle Ugo di Puisct, le cui depredazioni si estendevano sulle terre del conte, come pure su quelle degli altri suoi vicini. L’anno 1109 Tebaldo'ad istanza di San Roberto abate di Moleme, accordò a tutti i vassalli di quel monastero la libertà di menar moglie e condurle seco loro colle doti senza che nè egli nè i suoi successori vi avessero alcuna pretensione (Deux. Cartai, de Moleme, fol. 82 v.°, 83 r.°). È da notarsi che Tebaldo cliiamavasi allora conte di Troyes. L’anno ino accompagnò quel monarca nella spedizione che fece sulle frontiere di Normandia; ma l’anno dopo ininsorse tra essi nuova scissura a motivo di un forte che il conte voleva innalzare nelle vicinanze del castello di Puisct dal re non guari avanti distrutto. Ugo conte di Dammar-tin essendosi dato al partito del conte di Blois, il monarca chiamò in suo soccorso il conte di Fiandra e diede battaglia ai due conti ribellati respingendoli sino alle porte di Meaux, ove quello di Fiandra perdette la vita per tragico caso nell’ entrar in città. Di là inseguendo i nemici fino al castello di Pompona, edificato in un’isola della Marna e che apparteneva ad uno dei confederati di Tebaldo, li raggiunse sulla sponda del fiume, ne uccise gran numero, fugò gli altri e molti ne precipitò nell’acqua. Ridotto Tebaldo alle ultime estremità fece nuova lega e si uni a quel medesimo Ugo di Puiset contra il quale avea dapprima forniti soccorsi al monarca. Accorso Luigi ad attaccare il castello di quest’ultimo che lo avea allora riedificato, corse in sua difesa Tebaldo con milizie superiori tre volte in forza a quelle del re, il quale a malgrado di tale ineguaglianza marciò contra il nemico, lo assalì nella pianura, ma al primo urto fu costretto rinculare. Se non che avendo il conte di Verman-dois rannodata la pugna, rispinse alla sua volta il nemico e Io mise allo sbaraglio. Tebaldo ferito nella pugna prese da ciò occasione di far chiedere al re il permesso di ritirarsi in sicuro a Chartres, e il lasciò tranquillamente far l’assedio di Puisct, chc fu preso di nuovo e dall’ imo al sommo distrutto.