DEI COMI DI BLOIS 469 CONTINUAZIONE DEI CONTI DI BLOIS TEBALDO V detto il BUONO, ottavo conte di Blois. L’anno ii52 TEBALDO detto il BUONO, secondo figlio di Tebaldo il Grande, ebbe per retaggio paterno le contee di Blois e di Chartres col carico dell’omaggio verso Enrico I conte di Sciampagna di lui fratello, benché sino allora la contea di Blois avesse dipenduto nudamente dal re. L’anno stesso egli accolse a Blois la regina Eleonora che se ne ritornava in Aquitania dopo essere stata separata dal re Luigi il Giovine suo sposo. Ella vi fu benissimo accolta, ma accortasi che il conte di Blois voleva costringerla a divenire sua sposa, fuggì di notte a Tours (Cron. Turon). L’anno dopo Tebaldo entrò in briga con Sulpi-cio II signore d’Amboise e di Chaumont che gli ricusava l’omaggio. Era Sulpicio uno dei cavalieri piti ricchi e formidabili del suo tempo. Il conte che avea risoluto di ridurlo colla forza, trasse al suo partito Roberto di Francia conte di Dreux, fratello del re, ed altri signori, e in tal guisa rafforzato. entrò armatamano sulle terre di Sulpicio ch’era già preparato a riceverlo; ma avendolo persuaso ad un abboccamento, usò secolui della più nera perfidia , giacché mentre conferivano insieme, le genti del ¿onte sorprèsero per insidia la Motte-Mindré appartenente a Sulpicio. Tebaldo lo fece rapire coi suoi due figli in una imboscata nell’atto che se ne ritornava, indi staccandolo dai figli lo mandò mani e piedi legati alla torre di Chateau-Dun. Padrone della sua persona e della sua sorte, gli fece intimare di cedergli Chaumont, che le Sue genti ancora difendevano sotto il comando di Odino di Jaligni di lui fratello; nè Sulpicio potendo determinarvisi, egli sul suo rifiuto lo fece spirare in mezzo ai tormenti il 24 agosto dell’anno stesso {Spiai., toni. X, pag. 579 e 58o). Si giudichi da ciò