DEI CONTI DI BAB-SLJLLA-SE1NNA 35g Milonc scivi il re Filippo Augusto nella sua spedizione di JNormandia coutra il re Giovanni Senzaterra, e fu uno dei garanti della capitolazione da lui fatta colla città di Rouen il dì i.° giugno (Dilettene, Script. Nonn., pag. io58). Nel novembre 1206 egli fece con Guido signore di Juilli-le-Chatel, alla presenza di Bianca contessa di Sciampagna, un trattato con cui il castello di Juilli fu riconosciuto dipendente' dalla contea di Troyes, ed il borgo adiacente colle sue fortificazioni, posseduto da Clerembaldo, essere sotto la giurisdizione della contea di Bàr ( Chantereau le Fevre, Orig. des Fiefs.,pr., pag. 3o). L’anno 1209 c‘rca filone si fece crociato contro gli Albigesi, ed ebbe parte in questo stesso anno agli assedii di Beziers e di Carcassona. L’anno dopo nel mese di giugno fondò la Maison-Dieu di Saint-Jcan-Baptiste a Rar-sulla-Senna, (ti consenso di sua moglie e di Gauchero loro figlio, in favore dei religiosi detti di Ronccvaux (ordine da lunga pezza soppresso) che nel settembre i382 scambiarono coi Trinitari! o Mattutini per un’altra casa che questi tenevano altrove. L’anno i2i5 (V. S.) nel mese di febbraio fece con Bianca contessa di Sciam- Sagna e Tebaldo suo figlio un trattato con cui si obbligava ¡fenderli contra Erardo di Brienne e sua moglie Filippa (Cari, de Champ, detto Thuanum).' L’abazia di Poutieres immediatamente soggetta alla santa sede era da tempo immemorabile sotto la guardia dei conti di Bar-sulla-Senna. Nel i2i5 il conte Milonc trasferì questo diritto in Hervé conte ili Nevers ricevendo in ¡scambio i due villaggi di Versigni e di Roberceaul (V. i conti di Nevers). L’anno 1217 disponendosi Milonc al viaggio di oltremare, fece nel mese-di agosto il suo testamento, col quale legava ai Templari una rendita di trenta lire in terreni somministrabile, dic’egli, dal suo possedimento nella castellala di Bar-sulla-Senna: Triginta libratas reditus de rneo dominio in castellania Barri-, indi partì per la crociata, c si trovò all’assedio ilella torre del Farro in Egitto, che precedette quello di Damiala. Ivi morì il 17 agosto 1218 (Necr. Molism.) col figlio Gauchero avuto da Elissende sua s*posa, figlia, secondo Bouchet, di Rcnaldo IV conte ili Joigni. Ganghero avea sposato qualche tempo prima Elisabetta detta anche Sibilla figlia di Pietro di Courtenai imperatore di