DEI SIRI DI JOIN VILLE 4,3 Il duca Carlo in morendo lasciò da lei Enrico, che segue; Luigi duca di Joyeu.se, gran ciambellano di Francia, maritato con Francesca Maria, figlia cd unica erede di Luigi Emmanucle di Valois duca di Angouleme, morto a Parigi il 27 settembre it>54 per ferita riportata nel dar la carica ad una fazione di Spagnuoli presso Arras; Roggiero cavaliere di Malta, morto a Cambrai Panno iC>44 'n ctà di venti anni; Maria detta madamigella di Guisa, che verrà qui dopo, morta nubile il 3 marzo 1600 in età di novan-tatre anni, e Francesca Renata abadessa di Montmartre. ENRICO II di LORENA. L’anno 1640 ENRICO di LORENA, nato a Blois il 4 aprile i6i4, succedette a Carlo suo padre nel principato di Joinville, nel ducato di Guisa, nella contea di Eu, cc. Era stato da principio destinato allo stato ecclesiastico; ma nel i63g dopo la morte del suo primogenito, il principe Francesco, avvenuta il 7 novembre di quest’anno, rimise al re l’arcivescovato di Reims, di cui era già provveduto, in un agli altri suoi beneficii che consistevano in dieci delle migliori abazie, e cangiò condizione. 11 genio che aveva per Anna di Gonzaga, figlia di Carlo di Gonzaga duca di Mantova e di Nevers, fu il motivo principale del suo cangiamento. Gli diede promessa di sposarla; ma il cardinale di Bichelieu giudicando questo matrimonio contrario al bene dello stato, pose in opera l’autorità del re per distornarlo. Enrico nella disperazione di vedere attraversata la sua passione, uscì dal regno e si ritirò a Cologna, ove la sua amante si trasferì a lui in abito virile; ma avendo allora mutato d’inclinazione, la obbligò di tornar addietro (1), e passò a (1) Ella sposò dappoi il 14 aprile 1G4 5 Eduardo, quarto figlio di Federico V elettore palatino, da lei perduto il 18 marzo i663. Questo principe, eli’ella avea avuto la fortuna di condurre alla fede cattolica, lasciò di lei tre figlie: Maria Luigia principessa di Salili, Anna maritata 1’ 11 dicembre i663 con Enrico Giulio di Borbone, e Benedetta Enridielta moglie di Federico dì Brunswick duca d’Annovcr. Al principio della sua vedovanza, l’anno 16G4, consacratasi interamente alla pietà, vi perseverò nelle pratiche di un’ austera penitenza. Ella avea da prima sostenuto un gran per-sonaggio alla corte durante la procellosa reggenza della regina Anna d’Au-