DEI CONTI DI FERRETTE 245 il titolo di Prìnceps et corncs Fcrretis. Carlo V suo nipote eliiamavasi talvolta palutinus cotnes Phirretensis. La casa d’Austria conservò la contea di Ferrette sino alla pace di Westfalia conchiusa nel 164$. Allora unitamente al land-graviato dell’ alta Alsazia e del Sundgaw fu essa ceduta in tutta proprietà alla Francia a malgrado i reclami del vescovo di Basilea, che nel congresso di Munster avea fatto parecchie istanze per guarentire il suo diritto di signore diretto di quella contea. Egli ripetè le sue pretensioni nella dieta di Ratisbona del i654 ove lagnavasi perchè la contea di Ferrette, ch’era un feudo della sua chiesa, fosse stata senza il suo consenso ceduta alla Francia. Ma tale cessione fu però confermata nel 1659 alla pace dei Pirenei dal re di Spagna, che rinunciò espressamente ai suoi diritti sul Sundgaw e sulla contea di Ferrette. Questa pace fu il frutto della politica del Cardinal Mazarini e di Luigi XIV, che per dare a questo ministro un attestato della sua ri-conoscenza, gli cedette in proprietà, nel dicembre i65g, la. contea di Ferrette, le signorie di Belfort, Dele, Thann, Altkirch e Isenheim per lui e suoi successori, non serbando per sè che l’omaggio e la sovranità. Il cardinale trasferì questa contea e sue dipendenze a sua nipote Ortensia Mancini, erede del suo nome e de’suoi beni, ed in suo marito Armand Carlo della Porte della Meilleraie, da lei sposato nel 1661. Questi prese il titolo di duca di Maza-rino, e morì nel ijm3 dopo essere sopravvissuto quattordici anni alla nipote del cardinale, morta il 2 luglio 1699.