/¡'io CRONOLOGIA STORICA rado il Salico re di Germania, a cui Rodolfo ne avea fatto donazione per aver un appoggio contra i suoi sudditi ribellati. Corrado era egualmente nipote di Rodolfo per parte di Gerberge sua madre; ma siccome ella era sorella minore di Berta non poteva prevalersi che della donazione per vincerla sopra Eude. Questi avendo preso le armi entrò nella Borgogna che sottomise fino a Mont-Jura, e venuto poscia a presentarsi davanti Vienna negoziò cogli abitanti, cne acconsentirono di riconoscerlo sotto la promessa di farsi coronare in un tempo stabilito. Si accrebbe per tali avvenimenti l’ambizione di Eude che portò le sue viste sulla corona di Lorena e mise a principio l’assedio davanti Toul la vigilia d’Ognissanti del io3j. Obbligato di levarlo pose a sacco gli abitanti di Toul, donde si mostrò davanti il castello di Bar-le-Due che espugnò colla forza. Il suo disegno era di portarsi poscia ad ÀixTa-Chapelle per farsi incoronar re di Lorena nelle feste di Natale; ma Cothelon duca di Lorena riunite avendo tutte le sue forze a quelle dei vescovi di Liegi e di Metz, del conte di Namur e di altri signori, era in marcia allora per arrestarlo. Le due armate essendosi riscontrate nel Barrois vennero a battaglia il i5 novembre secondo gli uni, od il a3 dello stesso mese secondo altri. Fu dubbia lungo tempo la vittoria, ma si decise finalmente per quelli di Lorena a causa della morte del conte di Sciampagna, ucciso da un cavaliere nel fuggire: jugiens a quo-darti mìlite occidiìur, dice Corrado d’Usperg nella sua cronica. Così svanirono i vasti progetti di questo principe che si lusingava ancora di ottenere la corona d’Italia offertagli da alcuni signori del paese dopo che si fosse assicurato di quelle di Borgogna e di Lorena (Radulpk. Glaber). Era egli allora in età di cinquantacinqu’anni. Passò molto tempo prima di riconoscersi il suo cadavere essendogli stata recisa la testa, sia dal soldato che lo uccise, sia da altri; ne lo si avrebbe forse mai rinvenuto se un porro che aveva in una parte nascosta e clic fu indicato da sua moglie recatasi sul luogo, non lo avesse dato a conoscere. Roggero vescovo di Chalons-sulla-Marna e Riccardo abate di Saint-Vanne di Verdun lo seppellirono all’abazia di Marmoutier di cui era uno de’ benefattori. Raule Glaber lo eguaglia a Tebaldo il Treccone suo avolo nella poca fede, laddove l’autore poco