38o CRONOLOGIA STORICA principessa non prendessero occasione di voler incorporare la contea di Joigni nella giurisdizione di Saint-Florentin, il re per tranquillarlo segnò nel luglio dell’anno stesso nella casa di Galatas lettere con cui dichiarava il conte di Joigni c i suoi vassalli indipendenti dalla giurisdizione della detta regina, e dipendenti, come per l’avanti, quanto alla feudalità, dal conte di Sciampagna, e quanto al giu-diciario dai baliaggio di Troyes ( Trcs. des Carlcs , tom. XXIV, pag. 8o5). Il monarca condiscese tanto più di buon grado a segnar tali lettere, quanto che avea in istima singolare Giovanni di Woyers. Questi l’anno 1355 fu battuto dagl’ Inglesi in un al conte di Sanccrre ed al sire di Clia-tillon , ma non è detto in quale occasione ( Mss. de Saint Victor, n.° 4l9)- Tale disastro non diminuì per nulla la sua riputazione, e fu sempre riguardato come uno dei migliori capitani del suo tempo. L’anno 1358 durante la cattività del re, fu spedito con sessanta uomini d’arme dal delfino Carlo reggente del regno per difendere il mercato di Meaux, in cui i Parigini rivoltati tenevano assediata la moglie di quel principe, il duca e la duchessa d’Orleans e più di trecento dame di prima condizione di’eransi ivi rifuggite. L’alta nascita di que’personaggi, lungi dall’ imporre agli assedianti, accrebbe il loro furore, e il desiderio di far prigioni soggetti di tanta rilevanza raddoppiava i loro sforzi per averli in loro mani. Il conte di Joigni difese quel luogo in un al conte di Foix e al capitano Bac in modo che costrinse i ribelli a ritirarsi con perdita di quasi settemila uomini. Dopo la pace di Bretigni essendo state congedate quasi tutte le truppe, si unirono sedicimila uomini di esse sotto il nome di Tardi-venutì e percorsero la Lorena, la Sciampagna, la Borgogna e le altre provincie vicine portando ovunque la desolazione. 11 re Giovanni spedi contro esse un corpo d’ armata sotto gli ordini di Giacomo di Borbone, alla quale spedizione fece pur parte il conte di Joigni. Venuti alle mani il i aprile i36i a Bri-gnais nel Lionese, il generale dell’armata regia e suo fi* glio furono feriti mortalmente, ed il conte di Joigni rimase sul campo di battaglia con gran numero di signori. Il suo corpo fu trasportato a Joigni e seppellito nell’ospitale. Da Giovanna sua sposa, figlia di Ansaldo di Joinvillc, lasciò