36o CRONOLOGIA STORICA Costantinopoli, da cui non lasciò figli. Ridotto all’ ultima estremità scrisse o fece scrivere a sua madre ed a sua moglie che donava diciotto lire in terreno, moneta di Parigi, Decein et odo libratas terrac monetac parisicnsis, per fondare una cappella al Puisct, ed altre diciotto per edificarne una a Montreuil; inoltre che avea legato a Nostra-Signora di Chartres trenta marchi d’argento, De quibus fieri debel miles montatus super equum suum, pregandoli per l’amicizia che gli aveano sempre testificata di curare l’esecuzione di cotesti legati, è avvertendoli aver ordinato che ove non si adempissero 1’estreme sue volontà,, fosse posta all’interdetto tutta la sua terfa di Puiset (Etiennot, Fragni., tom. XIII, pag. i3a). Elisabetta vedova di Gauchcro si rimaritò con Eude di Montaigu, nipote per parte di Alessandro suo padre di Eude III duca di Borgogna. Oltre Gauchero, Milone III avea un altro figlio,di nome Guglielmo cognominato di Chartres, probabilmente per qualche feudo che possedeva suo padre nel Chartrese, e forse perchè Milone era visconte di Chartres. Che che ne sia, Guglielmo entrato nell’ordine dei Templari, ne divenne gran mastro nel 1217, come si ha altrove riferito, e Panno dopo si trovò con Gauchero suo fratello all’assedio di Damiata, ove fece prodigii alla testa de’suoi cavalieri, un gran numero dei quali perì in quella spedizione, come attesta Oliviero testimonio oculare nella storia dell’assedio di Damiata, (Apud Eccard. Corp. Hist. med. aevi, toni. II, pag. 14°5 e 1408). Dopo la morte del conte Milone III, Lorenza sua nipote e Petronilla figlia di Tebaldo fratello di Milone li divisero tra esse la sua successione. Ma nel 1223 Ponzio di Mont-Saint-Jean, mercè procura avuta da Lorenza e da Ponzio di Cuisseaux suo sposo, vendette a Tebaldo conte di Sciampagna la loro parte della contea di Bar-sulla-Scnna; locchè essi ratificarono con atto seguito a Digione l’anno stesso (Carini, de Champ. detto Tnuanum, fol. ì54)- Pe* tronilla fece altrettanto della sua porzione a favore di quel conte verso il tempo stesso. Finalmente l’anno 1225 nel mese di agosto Eh'ssende vedova del conte Milone III vendette allo stesso Tebaldo il suo vedovile di Bar-sulla-Senna, To-tum dolalilium nicum, die’ ella nell’ atto, comitalus Barn super Secanam, quud silicet dolalilium meurn movet de