DELLA FORMA DELL’ ANiSO sequenza dovea essere ora di 29 ed ora di 3o giorni, secondo clic più presto o più tardi appariva la nuova luna; giacché il corso sinodico della luna, cioè il tempo frapposto tra l’una e l'altra luna essendo di giorni 29 questo mezzo giorno unito all’altro mezzo del mese seguente ne formava un intero giorno che rendeva questo secondo mese di giorni 3o, di guisa che i loro mesi erano alternatamente di 29 e di 3o giorni. Ed avendo essi osservato non esservene nessuno minore di giorni 29, non cercavano mai la nuova luna se non che la notte dopo il 39° giorno, in cui s' essa appariva, il giorno dopo era il primo del uuovo mese. D'altronde i loro mesi non aveano inai più di 3o giorni; e perciò non cercavano mai la luna nuova dopo la notte che susseguiva il giorno 3o°; e non ¡scorgendola allora, concludevano esserne cagione qualche nube che la nascondesse, e senza attendere più oltre prendevano il giorno successivo pel primo del mese nuovo. Dodici di tali mesi componevano il lor anno ordinario; ma dodici mesi lunari avendo undici giorni di meno che non l'anno solare, ciascuno di quegli anni ordinarii finiva 11 giorni prima; locchè in 33 anni avrebbe fatto percorrere al primo giorno dell'anno tutte le stagioni in senso retrogrado, lo avrebbe condotto alla fine al medesimo punto presso a poco, c nel tempo stesso avrebbe anticipato di un anno intero il sole ;' cioè invece di quei trentanni lunari non sarebbero stati per tutto quel tempo che soli 32 anni solari, come accade fra i Turchi, che u-sano di quest'anno soltanto lunare. Ad evitare un simile inconveniente che avrebbe soqquadrate tutte le stagioni , gl'israeliti aggiungevano ogni due o tre anni all'anno loro ordinario un mese intercalare che riconduccvano, benché alquanto rozzamente, l'anno loro, composto di mesi lunari all' anno solare, e ostava che questi due anni si allontanassero mai 1' uno dall' altro per più che un mese. Tali precauzioni erano dettate dalle lor feste, avvegnaché la Pasqua, il cui primo giorno era fissato alla metà del mese nisan, richiedeva oltre l'agnello pasquale, l'offerta della manna per le primizie della messe degli orzi, e la Pentecoste che celebravasi 5o giorni dopo il 16 di ni-san, nel qual giorno offerivasi la manna; richiedeva pure