glossario delle date 5oi Depositio, il giorno della morte di un sauto, che ordinariamente non è martire. Dcvenres, venerdì. Gilles Rigault, signore di Coen, confessa aver ricevuto dal conte di Fiandra 20 lire parigine col mezzo di lettere: Le presenti furono date l’anno di grazia MCC 1 HI XX e XIII, il devenres prossimo dopo Pasqua chiusa. Deus in adjutorium est, secondo responsorio del primo notturno della 111 domenica dopo Pentecoste, e delle seguenti sino alla 1 domenica d’agosto. In una cronica di Normandia data da Ducliéne, tra gli storici di questa provincia, trovasi all’anno 1170 l’incoronazione del giovane Enrico, figlio del re d’Inghilterra Enrico II notata: Dominica qua cantatur Deus omnium. Ora è certo d’altronde che questo giovane principe fu coronato una domenica 21 giugno 1170, come prova Pagi} la qual domenica era la IV dopo Pentecoste, come può vedersi nelle nostre tavole, cadendo Pasqua in tal anno il 5 di aprile, e la lettera dominicale essendo D. Dicit Dominus, introito e come della XXIII e XXIV domenica dopo Pentecoste. Dies absolutionis, il giovedì sciolto, il giovedì santo. Dies adoratus, il venerdì santo detto pure venerdì santo. Dies jEgyptiaci. Certi giorni riputati infausti dietro un’antica superstizione, e ne’ quali credevasi non doversi nè trar sangue, nè accingersi a veruna impresa. Ve n’erano due in ciascun mese. Si conosceranno pei due versi seguenti, composti di dodici parole, ciascuna delle quali si adatta ad un mese: Augurior decios, audito lumine clangor, Liquet olens abies, coluit colus, excute tìallum. La prima parola appartiene al mese di gennaio, la seconda a febbraio, e così delle altre, dì guisa ebe la prima lettera della sillaba prima di ciascun mese denota, giusta l’ordine eh’essa ha nell’alfabeto,il primo giorno egiziano a contarsi dal principio del mese al quale esso corrisponde, e la prima lettera della seconda sillaba il giorno secondo egiziano di questo stesso mese a contarsi risa-