DEGLI ECLISSI i49 Il sole tragitta ila un segno all’ altro Jdlo zodiaco verso il 2i marzo, 20 aprile, 21 maggio, 21 giugno , 23 luglio, 23 agosto, 23 settembre, 23 ottobre, 22 novembre, 22 dicembre, 20 gennaio e 19 febbraio. Questo almeno* è l’ordine del calendario dopo la riforma di Gregorio Xni nel i582. Nel secolo decimosesto, avanti tale riforma, il sole entrava in un nuovo segno dieci giorni prima: nel secolo dodicesimo l’accelerazione non era che di giorni sette, c di quattro circa alla fine dell’ottavo; nel quarto secolo tutto era a un dipresso come in quest’ultimo; finalmente nel secolo primo, il sole mutava di segno due 0 tre giorni più tardi clic non fa al preseute. Del resto è agevole di scorgere alla sola ispezione della tavola, chc un errore di qualche giorno nell’ingresso del sole in un segno, ordinariamente non ne produce veruno gran fatto sensibile nelle ore da noi assegnate per limiti all’apparizione degli eclissi. A ciascun mese corrispondono tre numeri in ciascuna colonna coll’ iscrizione mattino, mediazione, sera, nella seconda colonna. Il primo 0 il più alto di que’ numeri accenna la prima ora del mattino, cui fa d’uopo giunga la congiunzione vera, acciò la congiunzione apparente ossia il mezzo dell’eclissi sia visibile al levar ¡stesso del sole. Il secondo numero indica l’ora ¡11 cui la congiunzione'vera noti deve differir punto dall’apparente, cioè in cui il mezzo dell’eclissi non è> nè accelerato nè ritardato; finalmente il terzo numero è quello dell’ora in cui la congiunzione vera dee arrivare la sera, perchè il mezzo dell’eclissi sia osservato sull’orizzonte stesso al tramontar del sole (1). Per tal guisa sotto i venti gradi di latitudine, e dirimpetto al mese di marzo, trovatisi i numeri mattino 7 ore 22 m., mediaz. 11 ore i\ m., sera 4 ore 8 m.; lo chc vuol dire chc nel mese di marzo, nel giorno dell’equinozio di primavera, perla latitudine boreale di venti gradi, se la congiunzione vera giunge avanti sette ore e ventidue minuti di mattino, suc- {4) Non si calcolò in questa tavola PeffeUo eletta rifrazione. Volendo avervi riguardo, couvien minorare il primo numero eil accrescere il terzo di circa quattro minuti sino ai cinquanta gradi di latitudine: sotto i gradi sessanta, la diminuzione e l’aumento dev’essere di nove a dieci minuti, e sotto i sessanta sei di venti minuti, soltanto però verso il tempo dei solstizi»,