53a GLOSSARIO delle date ritte dal re Filippo il Lungo ai pari di Francia nel fa« raoso processo ìli Roberto d’Artois, c riferite per disteso dal p. Anseimo, toro. Il, pag. 820, portano: Ad dicm Su houli post tres septimanas instantis Paschatis, vide-licet ad dicm vigesimam maii. Queste lettere hanno la data del 9 aprile dell’anno l'iij. Ma è certo ch’esse appartengono all’anno i3i8, giusta la forma nostra di cominciar l’anno. Difatti esse sono anteriori, come si vede, al giorno di Pasqua. Ora nel 1317 Pasqua cadeva il 3 aprile, ed inoltre in quest’anno il »0 maggio era un venerdì, e non un sabbaio; laddove nel i3i8 Pasqua cadeva il 23 aprile, e il 20 maggio era il sabbato della 3uarta settimana dopo Pasqua. Le tre settimane prece* enti sono dunque cjuelle che da Filippo il Lungo ve* niano chiamate tres septimanas Paschatis. Per lo che siffatta espressione, clic trovasi in altri atti, accenna le •{re settimane che cominciavano nel giorno di Pasqua. Trovasi pure tres septimanae Pentecostes, tres septir inanae Nativitatis, tres septimanae S. Joannis D. : simile spiegazione. 11 motivo di (ale denominazione si è che in molti luoghi le grandi feste avevano tre ottave consecutive; in altri non ne aveano che due; ciò che esprimevasi colla voce quindena. Ecco perchè nelle antiche carte e cronache trovasi più ordinariameute octa-vae di quello che oclava. TV ufooi, è il nome che danno i Greci alla domenica avanti la settuagesima, poiché in tal giorno si comincia il grand’inno chiamato crfu’ujicv, clic dura sino a Pasqua. V, Verdi-aore, per Venerdì adoralo, il venerdì santo, cosi altra volta popolarmente chiamato, a motivo dell’ adorazione della Croce. Vigilia Horemii, la vigilia di san Lorenzo, ossia il 9 di agosto in un trattato di Gebbchard, vescovo di Halbcr-stat, concluso l’anno 1477 coll’abbazia di Qucdclinbourg (Ludcivig, tom. X, pag. 93). Vocein jucunditatis , introito e nome della (juinta domenica dopo Pasqua.