31B CALENDARIO » calendari« servirà pcgli anni in cui la Pasqua succede » nel 25 aprile ». Si confessa dappoi che alquanto lungo si è questo metodo, ma col conservargli tutta la sua estensione si dà abbastanza a conoscere non essersi creduto possibile di accorciarlo. Tale è il destino degli umani trovati di non condursi a perfezione che per gradi, e quasi mai al primo colpo. Finalmente dopo parecchie riflessioni promosse da utili accorgimenti, abbiam trovato via di ridurre questo Calendario Perpetuo alla quinta parte della sua mole, ed ecco in qual guisa. Le 7 lettere dominicali hanno colle 35 Pasque quello stesso rapporto ch’esse s’hanno con tutte le domeniche di ciascun anno, di maniera che dividendo in numero eguale tra loro coteste Pasque, esse coll’aiuto del termine pascale assegnano a ciascuna delle medesime il posto che loro conviene . Sono 5 per conseguenza le Pasque per ciascuna lettera dominicale , poiché 5 è il quoto che risulta da 35 diviso per 7. Parimente le feste stabili hanno colle stesse lettere legame sì intimo, che ne seguono il corso per tutti i giorni della settimana cui da un anno all’altro percorrono queste feste. In tal guisa sotto ciascuna lettera dominicale, col far una prima colonna dei giorni del mese, una seconda dei giorni della settimana, una terza delle feste stabili, 0 fissate a certi giorni del mese, poscia disponendo le 5 Pasque appartenenti a questa medesima lettera colle feste mobili che ne dipendono sopra cinque altre colonne, i cinque calendarii si riducono a un solo, e quindi i 35 a soli 7. L’ordine di questi sarà in senso retrogrado delle 7 lettere dominicali. Il primo dirassi il calendario G, perchè avrà questa lettera per caratteristica, il secondo calendario F per la ragione stessa, e così degli altri. Ecco tutto il mistero di questo nuovo calendario perpetuo. Esso è semplice e breve; ha inoltre il vantaggio sul precedente di essere, come si vedrà in seguito, più adattato alle diverse specie d’anni e ai varii cominciameli ti che loro si danno. Facile è la maniera di farne uso. Ciascuno dei sette caleudarii è come diviso in due parti: quella delle feste stabili 0 fissate a certi giorni del mese, e quella delle feste mobili. Puossi ad esso ricorrere rapporto alle prime sepa-