DELLA FORMA DELL’ ANNO IDEA DEL CALENDARIO EBRAICO Benché gli ebrei riconoscano come noi un anno solare composto di 365 giorni quando è comune, e di 366 quando bisestile, nonostante quanto al tempo e ordine delle lor feste e specialmente per quella di Pasqua, essi si regolano sul corso della luna, di guisa che può dirsi che l’anno propriamente appartenente ai lor calendario sia un anno puramente lunare composto di 12 mesi, di cui abbiamo sopra accennati i nomi, giusta P ordine che tengono nel loro anno legale od ecclesiastico. Di questi 12 mesi, alcuni dei quali nella Scrittura Sacra sono chiamati altramente, 5 sono costantemente di 3o giorni, cioè il primo, il 3.°, il 5.°, il 7.0 e P 11.°, cioè nisan , siban, ab, thisri e sabath. Negli altri 7 avvene pur 5 che hanno sempre 20 giorni, e sono jiar, tliamuz , clul, tebeth e adar, il qual ultimo ne ha3o negli anni bisestili solari. 1 due rimanenti, cioè marchesvan e caslcu hanno talvolta 39 giorni ciascuno; talvolta uno ne ha 29 e l’altro 3o; talvolta ne hanno 3o ambidue; la qual varietà ne introduce necessariamente una oel numero dei giorni del lor anno lunare; giacché secondo questi due mesi sono tutti due pari o tutti e due caffi , o che uno solo è caffo e pari l’altro, Panno dev’essere di 353 o di 354 o di 355 ; e come essi danno il nome di perfetti o difettivi ai mesi secondo sono pari 0 caffi, chiamano alla stessa guisa perfetto Panno in cui marchesvan e casleu hanno ciascuno 3o giorni, e difettivo quello in cui ciascuno e composto di soli 29; riservando il nome di anno comune o ordinario per quello in cui un solo di essi due mesi è difettivo e che quindi è composto dì 354 giorni, come i nostri anni lunari comuni. Quanto all'ordine civile e politico , gli ebrei cominciano il lor anno al 7.0 mese, eh’ è thisri. che in parte corrisponde al nostro settembre e in parte al nostro b.bre, alla guisa stessa che ciascuno degli altri lor mesi corrisponde pure a due dei nostri in maggiore 0 minor parte,