CALENDARIO saltato, poiché l’angelo del Signore passando per uccide-re i primogeniti degli Egiziani, fece grazia alle abitazioni degli israeliti, i cui stipiti erano intrisi del sangue dell’agnello pasquale da essi immolato per ordine di Dio (Esodo XII. i). In questo stesso giorno i primogeniti digiunavano ogni anno in memoria di tale liberazione. Non fu che per quei giorno soltanto, e non già per tutti gli altri, la cerimonia celebrata in Egitto di prender l’agnello il decimo giorno e conservarlo sino al i4>u Questo decimo giorno fu un sabato, poiché il giorno dell’uscita dall’Egitto, che fu il 15, cadde in giovedì. £ atteso il miracolo che fece Dio di far in quel giorno alla presenza degli Egiziani prender l’agnello, ch’era l’idolo da essi adorato, iu chiamato il sabato Ilagadol cioè il gran sabato, ed è quello clic ricorre immediatamente avanti della festa di Pasqua. Quelli eh’erano malati od impuri o che viaggiavano o che avevano qualche impedimento legittimo che vietava loro di celebrare la Pasqua al suo tempo, erano, come già abbiam detto, obbligati di farlo il \i.° giorno del mese successivo; lo che dicesi Fessali Scieni, cioè seconda Pasqua (Num. IX. io. ii ef.) Il i5.° giorno del mese pascale è la festa degli Azimi, in memoria dell’ uscita dall’Egitto. Giusta la legge, essa dura sette giorni (Es. XII.), come tuttora praticano quelli che abitano in Terrasanta, non solennizzando che il primo e l’ultimo; ma quelli che abitano altrove durar la fanno per otto giorni, giusta l’istituzione degli antichi rabbini, appoggiati all’usanza dei loro predecessori^ i quali essendo lungi dalla Palestina, nè precisamente sapendo quando il Sanhcdrin marcava i giorni dei novilunii, erano costretti, per l’inscienza in cui erano del preciso giorno della festa, di aggiungere un giorno di più per non mancare di farla a suo tempo, non essendo allora per anco in uso il calendario. I due primi e due ultimi giorni sono solenni, e durante essi non si può nè lavorare nè trattar affari, lo che all’incirca si osserva come il giorno del sabato; ma è permesso toccar fuoco, approntar da mangiare e trasportare da un luogo all’altro ciò che occorre. Questi due giorni di più di solennità clna-mansi i secondi giorni di festa della Cattività. Nei quat*