LUNARE PERPETUO 3o5 getto della mia ricerca. Convien per altro ricordare che di sovente il novilunio, come altrove si è detto, accade due giorni, talvolta tre e talvolta un giorno prima di quello indicato dall’epatta, di rado avvenendo nel giorno stesso. Se non che nella tavola delle epatte del nostro calendario lunare veggonsi alcuni giorni in cui avvi due epatte. Che cosa queste significano? Eccone la spiegazione. L’epatta 25 marcata in numeri arabici a fronte di un’ altra epatta in numeri romani il 6 gennaio, 4 febbraio, 6 marzo, 4 aprile, 4 maggio, 2 giugno, 2 e3i luglio, 3o agosto, 28 settembre, 28 ottobre, 26 novembre, e finalmente 26 dicembre, essa epatta 25 fu immaginata per accennare in certi anni i novilunii un po’ diversamente, da ciò ch’erano indicati per l’epatta segnata in numeri romani, e questo per meglio accordare insieme Panno lunare col solare. Gli anni in cui dee usarsi dell’epatta 25, notata in numeri arabici, sono quelli nei quali essa corrisponde ad un numero d’oro superiore all’11, quali sono gli ultimi ott’anni del ciclo di diciannove anni. Quando l’epatta 25 corrisponde ad un numero d’oro oltre il 12, come sono gli 11 primi anni dello stesso ciclo di anni 19, allora si adopera l’epatta XXV marcata in numeri romani, e non l’altra, che non comincierà ad essere in uso se non dopo l’anno 1900. Abbiamo pure due epatte di facciata al 3i dicembre, l’epatta ig in numeri arabici e P epatta XX in romani. La prima serve pegli anni in cui essa concorre col numero d’oro ig; e ciò avvenne per l’ultima volta nel 1690, nè più avverrà prima dell’85oo. La seconda serve per tutti gli anni ove non verificasi tale concorso. Quanto alle epatte XXV e XXIV, entrambe segnate in cifre romane a fronte del 5 febbraio, 5 aprile, 3 giugno, i.° agosto, 29 settembre e 27 novembre, per due cagioni esse sono doppie. La prima perchè se trenta epatte non succedessero P una all'altra per dodici volte senza che nessuna fosse raddoppiata, esse corrisponderebbero a 36o giorni. Ora Panno lunare comune non ne contiene che 354, come s* ® detto altrove: quindi acciò il numero delle epatte non superi il numero