SUNTO STORICO 6i(j giorni convien darne 3o ossia un pieno mese al 6.° anno; poi aggiungendo solamente due volte n, ossia 22 giorni ai 9 rimasti, si troverà che l’anno 8.° dev’essere embo-lismico, laddove nel nostro numero d’oro esso è il g.° Coll’aggiungere il giorno che resta dei 3t ritrovati ai 33 dei tre anni susseguenti, c continuando sempre al modo stesso, si troverà che i 7 anni embolismici devono essere nell’ordine qui sopra marcato; che quindi un tal ordine non è arbitrario; avvertendo però che per la regolarità del calcolo 1’ ultimo mese intercalare non deve avere che giorni 29, acciocché dei 32 che si trovano alla fine dell’ano 19." ne rimangano 3 per ricominciare il ciclo sempre sullo stesso piede, cioè di contare che la luna ha 3 giorni al principio del primo anno; benebè d’altronde ciò supposto si potrebbe per maggiore uniformità dar 3o giorni a questo ultimo mese come a tutti gli altri mesi intercalari. Benché gli ebrei moderni si servano o almeno possano servirsi del ciclo di 19 anni nella maniera già detta, non è men vero, secondo il Ventura, che tutti i calendari! ebraici si aggirano soltanto sovra anni 14, sette dei quali comuni e sette bisestili; lo che verisimilmcntc deve intendersi d’anni lunari, i cui comuni sono di 354 giorni e i bisestili, o meglio embolismici, di giorni 384- Questi calendari , secondo lo stesso autore, non servono che per i roskodi, i sabati, le feste e i digiuni dell’anno, mercè una tavola che indica l’anno del calendario di cui dee usarsi pei nuovilunii, non ricorrendo essi tutti gli anni nel medesima giorno ed ora. Siccome la legge prescriveva agli ebrei di celebrare Jc lor feste da una sera all’altra, a vespcra usque ad vespertini celchrabitis Sabbaia vestra (Lev. XXIII, 3a), egli è forse perciò che incominciano il giorno naturale al tramontar del sole e lo terminano al tramonto successivo; benché d’altronde avrebbero potuto celebrare le loro feste da una sera all’altra, cominciando e finendo il giorno tutto altrimenti da ciò che fanno, all’incirca come nella chiesa cattolica cominciasi la celebrazione delle feste dai vesperi della vigilia,senza cominciare il giorno naturale all’ora dei vespri stessi. Comunque sia di tal modo di cominciare e finire i giorni naturali, eli1 è quello stesso di cui sino a