CALENDARIO Giosuè se no servì per ¡scassinalo Io mura di Gerico. La si usava nel tabernacolo nel tempo delle feste solenni, quando immolavansi {;li olocausti e le vittime di pacificazione ; c poi la si usò nel tempio per annunciare le feste solenni, l’entrata nel giorno di sabato e i giorni del novilunio. Quindi era ordinalo nelLevitico (XXI11) e nei Numeri (XVI) di sonarla al capo d’anno, perché si pensasse al giudizio di Dio, s’intimidissero i peccatori e s’inducessero a pentirsi. Il sabato clic immediatamente sussegue a questi due giorni chiamasi sabato di Teschouba, vale a dire il sabato di penitenza; perché ricorre nei dieci giorni di penitenza, i quali si calcolano dal primo giorno dell’anno sino al giorno di espiazione inclusivamente. L’indomane del roshode-elul, o della nuova luna di agosto,ch’è quella che precede la luna del giorno dell’anno, cominciasi a recitare prima dell’ aurora e nella preghiera serale i Sclihot, ossia preghiere d’indulgenze, fino al giorno di espiazione, senza intermettere, meno i sabati e ¡due giorni di lìoshaschana. Queste preghiere si fanno per lo spazio di 4° giorni, per chieder perdono a Dio delle colpe commesse nell anno e apparecchiarsi alla penitenza prima del giorno di espiazione, in memoria dei 4o giorni chc Mosè rimase sul monte Sinai per ricevere le ultime tavole della Legge e ottener da Dio pel suo popolo misericordia. Gli ebrei tedeschi non cominciano tali preghiere se non la settimana prima di líos-hacharía. Parecchi hanno l’uso di digiunare per \o giorni; altri non lo fanno che i lunedì e i giovedì, e taluni soltanto i dieci giorni di penitenza: nei sabati e il primo giorno dell’anno non si digiuna. Qoippitr o Giorno di Espiazione, è il giorno in che Mosè, dopo ottenuto da Dio il perdono del popolo ebraico a causa del vitello d’oro, scese dal Sinai colle due ultime tavole della Legge. Celebrasi il io del mese thisri o della luna di settembre, ordinato nel Levitico (XXIII) : chiamasi il giorno di Espiazione, perchè il gran sacrificatore in quel giorno offeriva a Dio la confessione de’suoi peccati e quelli del popolo, ne implorava la remissione, e purificava il santuario, l’altare e tutti gl’ Israeliti. Nel corso di quel di cessa ogni opera servile, come nel sabato; astinenza dal