SUGLI ECLISSI i47 tino c il suo ritardo la sera, quanto più il sole sarà vicino al suo levare o tramontare. III. L’accelerazione dell’eclissi al mattino sarà tanto più forte quanto il sole era più elevato a mezzodì tre mesi innanzi: al contrario l’eclissi alla sera sarà tanto più ritardato quanto più il sole era innalzato sull’orizzonte a mezzogiorno tre mesi dopo il tempo proposto. Donde è facil cosa conchiudere: i.° che la differenza tra l’ora segnata nella nostra cronologia c la vera del mezzo dell’eclissi dev’essere più sensibile nella zona torrida clic non alle latitudini più alte: 2.0 che sotto una stessa latitudine, meno la zona torrida, le maggiori differenze accader devono il mattino alla stagione dell’ equinozio autunnale, c la sera a quella dell’equinozio di primavera; c la ragione è evidente a tutta prima, poiché le maggiori altezze meridiane del sole ad una stessa latitudine si osservano tre mesi avanti l’equinozio d’autunno c tre dopo quello di primavera. Con questi dati propongasi sapere se fu visibile ad Ispa-lian l’eclissi del 3o marzo ii3i.È chiaro prima di tutto che acciò un ccclissi di sole sia visibile, dee avvenire di giorno. Ora l’eclissi del 3o marzo 1131 è marcato per Fa-rigi a un’ora e mezza di sera; e siccome Ispahan è più orientale di Parigi di tre ore e mezza, la congiunzione vera c colà avvenuta a cinque ore di sera; ove allora cominciando il giorno, l’eclissi sarebbe senza dubbio stato visibile se fosse accaduto all’ora stessa della congiunzione vera. Ma questo eclissi giunse di sera; esso dunque dovette ritardare, e tanto più che si era allora verso l’equinozio di primavera, e tre mesi dopo, ossia sulla fine di giugno, la altezza meridiana del sole dovea essere considerabilissima ad Ispahan. E dunque vcrisimile che il mezzo dell’ eclissi sia successo ben dopo le sei ore e un quarto, al qual tempo il sole tramontava per Ispahan, e che per conseguenza l’eclissi vi sia stato invisibile. Al contrario quanto all’eclissi del 19 febbraio 1216 possiamo esser certi che fu visibile a Stockolm. l)ifatti la congiunzione vera c indicata per Parigi a sette ore del mattino, quindi alle otto pur di mattino per Stockolm. E vero clic essendo avvenuta l’eclissi il mattino, dovette essere accelerata; ma per altro di poco, giacche tre mesi prima il