* SUGLI ECLISSI i45 grandezza. L’eclissi avvenuto il 3o dicembre 1069 fu a Parigi di nove digiti e un quarto, giusta la nostra cronologia, e tale lo fu egualmente a Pekino, e vi cominciò e finì allo stesso istante che a Parigi; colla sola diilercnza clic essendo Pekino più orientale di Parigi di sette ore c mezza, si contavano allora a Pekino sette ore e mezza di più clic a Parigi. E per la stessa ragione siccome il mezzo dcll’e-clissi è succeduto a Parigi il 3o dicembre a quattro ore e mezza di sera, si sarà veduta a Pekino la stessa fase ir giorno stesso ad ore dodici di sera; e poiché la durata dcll’c-clissi dovette essere di circa tre ore, il principio si è dovuto osservare a Pekino il giorno 3o verso dicci ore e mezza di sera, e il suo fine verso le una c mezza di mattino. Per sapere se in un luogo dato sia stato visibile il principio, mezzo, fine 0 qualunque altra vogliasi fase di un eclissi di luna, basta ridurre Pora di Parigi al meridiano del luogo dato, e vedere se il sole dovesse allora essere sotto l’orizzonte di esso luogo : in questo caso la fase del-l’eclissi sarà stata visibile. Riscontrasi all’anno 1077 un eclissi totale di luna notato per Parigi al 6 agosto' a dicci ore di sera; ricercasi se esso fu visibile a Pekino. Alle dieci ore di sera aggiungete sette ore e mezza, cd avrete il mezzo dell’eclissi pel meridiano di Pekino il dì 7 agosto‘a ore cinque e mezza di mattina; c poiché era levato il sole, il mezzo dell’eclissi fu invisibile. Levate un’ora e tre quarti per la scmidurata dell’eclissi, c l’ora del suo principio accadere circa le ore tre e tre quarti del mattino, in cui non essendo ancora comparso il sole, essa fase sarà dunque stata visibile a Pekino. DEGLI ECLISSI L)I SOLE. Il sole non è debitore della sua luce a ve/un altro corpo, essendone egli stesso e principio e fonte, ed illuminandoci in forza della trasmissione perenne de’ suoi raggi. Allorché un cor.po opaco, qual è la luna, si trova tra il sole e noi, diciamo impropriamente esservi allora un eclissi di sole, essendo più vero un eclissi di terra, giacché il sole nulla perde del suo splendore, e noi siam quelli che re-T. XIX. 10