()7o CALENDARIO jiuoisi radersi la vigilia. E molti osservano tali astinenze dal digiuno di ihamiiz, eli’ è tre settimane prima del digiuni» d1 ab. Questo digiuno è detto il quinto da Zaccaria (Vili). li. digiuno di Tiiamuz, di’è il 17 di quel mese 0 della luna di giugno, celebrasi in memoria delle cinque sciagure avvenute in quel giorno in differenti epoche al popolo ebreo: i.° Mosè ruppe le prime tavole della Legge: 2° i Greci collocarono un simulacro nel tempio di Gerusalemme; 3.“ arsero i libri della Legge: la lampada del Continuale, che bruciava giorno c notte nel tempio, si estin-sc: 5.° finalmente i Romani aprirono una breccia nelle mura della Città Santa. Zaccaria (Vili) chiama un tale digiuno il quarto. Il digiuno di Tebetii è il 10 di quel mese 0 della luna di dicembre, in memoria dell'assedio posto da Na-buccodonosor davanti Gerusalemme ( li. Re, XXV): esso è il 10° digiuno, giusta Zaccaria, luogo citato. Il digiuno di Guedalia è il 3.u di tkisri o della luna di settembre, in memoria dell' uccisione commessa da Ismaelo figlio di Nathania, e suoi complici, nella persona di Guedalla (Godolia) figlio di Ahicam, che Nabuccodo-nosor avea creato governatore della Giudea, dopo la distruzione del primo Tempio. (Gercm. XL e XL1.) Viene chiamato da Zaccaria il 7.0 digiuno. Tutti i summentovati digiuni, meno quello di espiazione, se ricorrono in giorno di sabato , si trasportano al Ì'iorno dopo. ¡Molti Ebrei hanno l’uso di digiunare tutte e vigilie di roshode, ch’essi chiamano mistnara, cioè vigilia, eccettuate quelle di roshode jiar, marchcsvan e tebeth, perchè cadono in giorni in cui non dee digiunarsi. Quasi generale è il digiuno della vigilia del giorno dell’anno. Avvi pure alcuni Ebrei che digiunano per divozione per sei settimane ogni lunedì e giovedì, cominciando dal lunedì della settimana in cui leggesi la sezione Schemot c terminando col giovedì di quella in cui si legge la sezione di Mischjtatim. Chiamano tali digiuni il Shobabim, voce ebrea fattizia che comprende le sci sezioni che leggonsi nelle settimane di que’ dodici digiuni. La lettera Scliin significa Sc/unot\ ^au, Faera ; la Belli, Bocl Parho ; l’altra Belli, Bcschalali; la Iod, /irò; e la Mera, Misckpatim,