LUNARE PERPETUO 3o3 Del Numero d’ Oro, ossia Ciclo di diciannove anni. Cominciamo dal numero d’oro. Come si sa, è quello che regolava il vecchio stile pel principio di ogni luna. I diciannove anni di cui è formato corrispondono ai di» ciannove giorni di cadaun mese, ove gli antichi credevano che soltanto potessero avvenire i novilunii. Pegli altri giorni ai quali non può applicarsi il numero d’oro si apposero degli 0. Quindi per rinvenire nel vecchio stile la nuova luna di ciascun mese in un anno qualunque, basta sapere il numero d’oro appartenente all’anno dato, e osservar poi il giorno di ogni mese cui corrisponde. Volendosi per esempio sapere in quai giorni cadevano i plenilunii dell’anno i5oo, trovato il numero d’oro di quest’anno nella nostra tavola cronologica, eh’è 19, e veduti poi nel nostro calendario lunare i giorni cui si riferisca questo numero, si troveranno essere il 5 gennaio, 3 febbraio, 5 marzo, \ aprile, 3 maggio, 2 giugno, i.° e 3o luglio, 28 agosto, 27 settembre, 26 ottobre, 25 novembre, 24 dicembre, che sono tutti i novilunii dell’anno i5oo. Delle lettere dominicali. Susseguono le lettere dominicali. Sono esse le stesse, e seguono l’ordine medesimo nei due calendarii vecchio e nuovo. L’unico cangiamento avvenuto nell’ordine di queste lettere è quello che può notarsi nella nostra Tavola cronologica all’anno i582. Se in quest’anno non si fosse mutato il calendario antico, non si vedrebbe che una G per lettera dominicale, la quale avrebbe servito per marcare tulle le domeniche dell’anno. Ma vi si osserva inoltre una C, e questa segna le domeniche dell’anno i582, dopo il troncamento dei dieci^iorni fatto in Roma dal 5 ottobre al 14 del mese stesso inemsivamente. Lo che a chiaramente comprendere diasi un’occhiata sul primo calendario ebe si af-i.iccia, e si vedrà che il 3o settembre è una domenica quando G è la lettera dominicale. A, B, C, D, che xor-rispondono ai quattro primi giorni di ottobre, marcano allora »1 lunedì, il martedì, il mercoledì c il giovedì. Lcvinsi poi