3o4 CALENDARIO dieci giorni da questo mese e si troverà al i5 ottobre il giorno cui corrisponde la lettera dominicale A. Questa lettera, per nulla variare nell’ordine dei giorni della settimana dopo il troncamento dei dieci giorni del mese, dovette marcare il venerdì, la lettera B il sabbato ; e per conseguenza la lettera C, dopo il troncamento fatto dal 5 ottobre sino al i4 inclusivamente, accennò le domeniche del resto di quell’anno i58a. Ecco l’unico cangiamento portato dal nuovo calendario nell’ordine delle lettere dominicali , a meno che non vogliasi riguardare come un altro cangiamento la soppressione delle doppie lettere fatta agli anni centenarii che non son bisestili. Delle Epatte del nuovo stile. Al numero d’oro, adoperato nel vecchio stile, succe* dettero l’epatte nel nuovo, acciò fissare i novilunii. Esaminiamone da prima la disposizione. Que’trenta numeri che gli autori del nuovo calendario chiamarono epatte, sono disposti di fronte ai giorni di ciascun mese dell anno in ordine retrogrado, dal numera 3o segnato coll’asterisco * sino al numero i. Di là ricominciando sempre da tale asterisco sino ad esso numero I, si procede retrogradamente dal primo gennaio sino all’ultimo dicembre, di guisa che a differenza del numero d’ oro non c’è verun giorno dell’anno che non sia segnato al* meno d’un’epatta. Tale è la disposizione di essi trenta numeri o nuove epatte. Eccone ora l’uso. Per conoscere i novilunii di cadaun mese di un anno dato, cominciando dal i582, e sino a che sussisterà il nuovo calendario, basta sapere l’epatta dell’anno proposto. Dalla nostra tavola cronologica, in cui sono marcate l’epatte di cadaun anno, so per esempio che nell’anno lySSnoi contiamo XVIfl di epatta; quindi tutti L giorni di ciascun mese ov’è segnata l’epatta XVIII sorro i novilunii ch’io cerco. Ora trovo che nel iy85 i novilunii avvengono il i3 gennaio, ii febbraio, i3 marzo, ii aprile, ti maggio, 3 giugno, 9 luglio, 7 agosto, 6 settembre, 5 ottobre, 4 n0' vembre e 3 dicembre, perchè l’epatta XVIII è collocata di rimpetto a tutti tali giorni. Ecco dunque raggiunto l’og*