DELLA FOfi.UA DELL’ ANNO sto 16." anno del ciclo non serve clic dopo il nostro mese di gennaio sino all’ equinozio di autunno, o a dir meglio sino al loro mese di thisri esclusivamente, e allora incomincia il loro 17.0 anno dello stesso ciclo: ciò nasce naturalmente perchè gli ebrei moderni tanno rimontare questo ciclo all’autunno dell’anno 3761 avanti l’era nostra, a cui collocano la creazione; poiché quantunque il loro ciclo sia composto, come il nostro, di 19 anni, esso ritarda di 3 anni a un dipresso su quello che usiamo noi, come si è detto di sopra. Ecco all’incirca ciò che è più notevole rapporto al Calendario degli ebrei moderni, che ne fanno rimontare l’origine all’anno 338, giacché pretendono che l’anno 1431 dopo la sua formazione coincida coll’anno 17(39 della nostra era volgare; lo che saria prova di una cognizione nei loro rabbini poco comune a quel tempo del corso e dei movimenti della luna, la cui rivoluzione sinodica si trova marcata nel loro Calendario in modo così giusto e preciso quanto nei migliori nostri libri astronomici. Ma non sembra aver essi così ben conosciuto il corso dei sole, nè che se ne siano nemmeno gran fatto occupati, sia perchè non sospettassero di verun errore nel calcolo di Sosigcne, che avea determinato l’anno giuliano a 365 giorni e 6 ore, quantunque vi manchino circa 11 minuti e i5 secondi; sia perchè rapportandosi tutte le lor feste a mesi lunari, non occorresse loro se non che conoscere esattamente il corso della luna. Ma se dicasi che presso gli ebrei il Pessah non di- frodeva meno dall’ equinozio di primavera che dal pieni-unio di nisan, e che quindi gli antichi Rabbini non poterono fare a meno di ricercare il vero tempo di tale equinozio, è facile rispondere che questo esame riusciva per essi inutilissimo, giacché nisan non cominciando mai se non molto innanzi nel mese di marzo ed anche nei primi giorni di aprile, allorché è preceduto dal ve adar, ne segue che il primo Pessah, che cade sempre al i5 di nisan. non potrebbe precedere 1’ equinozio di primavera, chè ciò sarebbe contra la legge (Deut. XVI. I.) Dico il primo Pessah, avendone essi un secondo per coloro che a motivo di qualche impurità legale, 0 per trovarsi in viaggio in